Tessera del tifoso, Maroni entusiasta: e ora niente trasferte per chi non la fa

Pubblicato il 21 Giugno 2011 20:31 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2011 20:46

ROMA, 21 GIU – Niente trasferte per chi non ha la tessera del tifoso e stop a barriere e reti negli stadi italiani. Entro la fine della prossima stagione si completerà quello che per il governo e il ministro Roberto Maroni è “un percorso virtuoso intrapreso dal mondo del calcio”, con l’introduzione della tessera del tifoso. L’obiettivo dichiarato da chi la tessera ha voluto è quello di “restituire gli impianti alle famiglie, escludendo così le frange violente dallo spettacolo del pallone”. L’annuncio arriva dal Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, nella presentazione del protocollo di intesa siglato con Coni, Figc e Lega Calcio, per rilanciare la tessera del tifoso che festeggerà il suo secondo anno di vita, diventando strumento indispensabile per poter seguire la propria squadra del cuore in trasferta. Tenendo lontani dagli stadi i “non tesserati”.

”Se si continua così, raggiungeremo presto l’obiettivo di togliere gabbie e reti così come avviene in alcuni paesi europei. Siamo sulla buona strada: c’è stato un calo dell’81% dei feriti tra le forze dell’ordine, del 58% tra i tifosi, nonché una diminuzione del 35% degli agenti destinati alla sicurezza delle partite”. Numeri che, secondo Maroni, sottolineano la bontà dell’introduzione della tessera della tifoso .

”Abbiamo resistito al tentativo di bloccarne la diffusione – ha aggiunto Maroni – qualcuno ha detto che lede i diritti civili, ma non è uno strumento di polizia, bensì un’iniziativa utile non solo per i tifosi, ma anche per le società, e finalmente questo concetto, dopo le contestazioni e gli striscioni negli stadi nella prima fase, è passato. Il tutto senza incidere nel numero di presenze, visto che si è invece registrato un incremento, seppur minimo (0.9%), con oltre 24 mila spettatori di media per ogni partita di Serie A. Ridimensionato notevolmente, inoltre, il fenomeno del bagarinaggio”.

Il protocollo firmato oggi presenta alcuni punti cardine, con una novità su tutte: i biglietti riservati alla squadra ospite potranno essere acquistati soltanto dai possessori della tessera del tifoso e non potranno essere venduti a chi è residente nella regione che origina la trasferta o, nel caso di squadre della stessa regione, ai residenti nella provincia da cui proviene la squadra in trasferta. Solo in casi particolari e su richiesta dei Club, potranno essere riservati posti dello stadio a tifosi ospiti senza tessera, ma per settori diversi da quelli che ospitano tradizionalmente i tifosi. Si conferma, invece, l’obbligatorietà, a partire dall’inizio della nuova stagione, della tessera per sottoscrivere l’abbonamento.

”Siamo assolutamente favorevoli all’idea di eliminare entro la fine del prossimo campionato ogni forma di barriera, gabbia o rete dagli stadi italiani – ha ammesso il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete – E’ un obiettivo importante, che sposa la filosofia di vivere l’evento sportivo come in tutta Europa. Anche le indicazioni della Uefa vanno in questa direzione: il tutto rientra nell’idea ipotizzata dal ministro Maroni nella fase di partenza della tessera del tifoso, come conclusione ideale di questo iter”.

Abete è entusiasta anche per il bilancio del primo anno della tessera del tifoso (850 mila le richieste, 757 mila quelle assegnate. Dato gonfiato dalle 250 mila tessere già in dotazione negli anni passati ai tifosi di Inter e Milan). ”Si è rivelato uno strumento efficace e funzionale. Adesso serve un sforzo ulteriore per superare i problemi emersi nella prima fase e relativi ad un’eccessiva caratterizzazione ideologica della tessera – ha aggiunto Abete – Serviranno stadi più funzionali e una rivoluzione culturale nel rapporto con le tifoserie. Dobbiamo far capire l’importanza della fruibilità degli eventi in totale tranquillità per gli spettatori. La giornata di oggi attribuisce più responsabilità alle società, spingendole al miglioramento degli impianti già esistentì’.

Un tema quello degli impianti, particolarmente caro al presidente della Lega di A, Maurizio Beretta, che ha rivolto un appello per sbloccare la legge sugli stadi, ferma da oltre un anno alla Camera: ”Il cammino della tessera è stato accidentato, ma lo sforzo dei club ha portato a risultati di grande rilievo. Ora manca l’ultimo tassello: l’approvazione della legge sugli stadi. Serve una soluzione strutturale per impianti di nuova generazione, non solo per i tifosi ma anche per la competitività del nostro calcio a livello europeo. Faccio un appello alle istituzioni affinchè il testo, fermo alla Camera, possa trovare presto una conclusione positiva. Spero si arrivi in fretta alla fumata bianca”. Plauso al Governo anche dal presidente della Lega di B, Andrea Abodi, che ho voluto sottolineare con soddisfazione come ”oltre 3 milioni di persone si siano recate negli stadi della serie cadetta” senza che si siano verificati fatti di cronaca e ha lanciato l’obiettivo di ”superare la soglia delle 100 mila tessere’ nel prossimo campionato.

L’entusiasmo nei confronti della tessera del tifoso non è però condiviso. Per Paolo Cento di Sel, per esempio, è stato un “completo fallimento”.