Thuram attacca Bonucci: “Vergognoso come i buu razzisti a Kean”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 aprile 2019 20:04 | Ultimo aggiornamento: 4 aprile 2019 20:10
Thuram attacca Bonucci: "Vergognoso come i buu razzisti a Kean"

Thuram attacca Bonucci: “Vergognoso come i buu razzisti a Kean”. Foto EPA/ALEJANDRO GARCIA

ROMA – Il calcio “ipocrita”, Bonucci “vergognoso” come i buu razzisti verso Kean, le sue parole il motivo per il quale la lotta al razzismo “non fa passi avanti”.
    Lilian Thuram, ex difensore della Juve e della Francia campione del mondo e ora attivista antirazzismo, interviene sul nuovo caso del campionato italiano, dopo Cagliari-Juve: “L’arbitro ha interrotto la partita? Siamo in piena ipocrisia”, dice Thuram a ‘Le Parisien’, che lo ha intervistato prima di una sua conferenza in Libano.

Thuram: “Razzismo nel calcio, questa situazione va avanti da anni”.

“Questa situazione va avanti da anni – la sua posizione – Tutti dicono ‘fermeremo il gioco la prossima volta’ ma non succede: alle autorità calcistiche non importa, altrimenti la partita sarebbe stata interrotta, la squadra avrebbe lasciato il campo e avremmo trovato una soluzione”.

    Thuram e’ stato particolarmente duro con Bonucci, che nell’immediato post gara aveva parlato di responsabilità al 50 per cento, riferendosi all’esultanza di Kean dopo la sua rete.

Gravina: “Norme contro i tifosi razzisti già esistono”.

Dopo i cori razzisti di Cagliari nei confronti di alcuni giocatori di colore della Juventus “la mia posizione non è cambiata: ci sono delle norme che prevedono in modo chiaro le procedure da seguire. Forse bisogna anche cominciare, dato che stiamo parlando di qualche caso isolato nello stadio, a individuare i responsabili e ad applicare le sanzioni che possono arrivare fino all’esclusione dagli stadi e alle denunce penali dove ci siano i presupposti”.

Questa la posizione del presidente della Federcalcio Gabriele Gravina dal sito dell’Ansa. “Le parole di Giulini? Io rispetto la posizione degli altri, ognuno può dire quello che ritiene opportuno – ha aggiunto a margine della conferenza stampa di annuncio del Premio Bearzot 2019 in Federcalcio -. La Figc deve portare avanti i progetti, le norme e l’applicazione delle sanzioni, poi ognuno risponderà per quello che ritiene”, ha aggiunto Gravina.