Tifosi Serbia, Ivan: “Chiedo scusa all’Italia e agli italiani, colpa dell’alcol”

Pubblicato il 14 Ottobre 2010 19:05 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2010 19:09

Calmo, tranquillo, incredulo. A poche ore dal suo arresto davanti lo stadio Ferraris di Genova, nel parlatorio del carcere ex femminile di Pontedecino a Genova, Ivan Bogdanov, il tifoso serbo arrestato per la guerriglia che ha stoppato la partita tra la Nazionale azzurra e la Serbia guarda le sue foto con gli occhi sgranati. E per prima cosa chiede scusa ”all’Italia e agli italiani”.

Ivan parla con il suo avvocato e cerca di sminuire la portata politica, sportiva, sociale che ha avuto quel suo arrampicarsi sulla rete, quel suo saluto nazista, quei bengala sparati sul campo di Marassi, quel caos totale che ha portato alla sospensione della partita di qualificazione agli Europei. ”Non immaginavo di provocare un incidente diplomatico tra Serbia e Italia – ha detto – perchè noi non contestavamo l’Italia, un paese bellissimo e che ci piace. E non volevamo nemmeno far sospendere la partita, siamo rimasti molto meravigliati di questo”.

Difficile credergli ma lui, ha detto il suo avvocato d’ufficio Gianfranco Pagano, ”sembra esserne assolutamente convinto. E ha dato la colpa di quello che è successo all’alcol e alle birre bevute prima della partita. Ha detto che la situazione gli è scappata di mano”. Fatto sta che adesso Ivan, contraddicendo se stesso più volte, dice che ”no, non è stata una protesta poilitica”. Ma poi aggiunge: ”Era diretta alla Federcalcio Serba” ma anche ”a Stojkovic, portiere della Nazionale serba, che ha tradito lo Stella Rossa” per il Partizan.