Tifosi allo stadio da settembre, il ministro Spadafora: “Lavoriamo per questo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Luglio 2020 17:32 | Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2020 17:32
Tifosi allo stadio da settembre, il ministro Spadafora: "Lavoriamo questo"

Tifosi allo stadio da settembre, il ministro Spadafora: “Lavoriamo per questo” (foto Ansa)

Niente tifosi allo stadio da qui a fine campionato. Niente tifosi allo stadio nemmeno nella fase finale di Champions e Europa League. I tifosi dovrebbero tornare negli stadi italiani a partire da settembre.

   “Per la riapertura degli stadi ai tifosi si ritiene di dover continuare su quella linea di prudenza che è stata seguita finora e stiamo lavorando in maniera forte con Federazione e Lega perché a settembre alla partenza del nuovo campionato ci sia modo di riaprire gli impianti al pubblico”.

Lo ha detto il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, al question time al Senato rispondendo ad una interrogazione sulla riapertura degli stadi di calcio. 

“E’ vero che negli stadi c’è molto spazio ma è considerato molto rischioso gestire l’afflusso e il deflusso di un numero enorme di persone con i controlli necessari all’ingresso – ha detto ancora il ministro – mancando poco più di due settimane alla fine del campionato, sarebbe difficile organizzare tutto”.

Fondo per le palestre scolastiche 

“Le palestre scolastiche non verranno sottratte alla attività sportiva. Bisognerà trovare le risorse per la sanificazione ma ci sarà un fondo ad hoc previsto dal ministro dello sport che consenta di usare le palestre la mattina per gli studenti e il pomeriggio per gli sportivi”, ha sottolineato.

“Sulla legge delega per la riforma dello Sport la nostra intenzione è quella di confrontarci con tutte le forze politiche. Siamo peraltro convinti che l’autonomia dello sport vada salvaguardata e che la politica ne debba restare fuori”, ha dichiarato Spadafora che ha poi affermato:

“Bisogna farsi interpreti delle esigenze del mondo dello sport e non di quelle delle singole persone ma siamo a completa disposizione per approfondire il contenuto del testo”.  
   

“Il governo si impegna a inserire il provvedimento relativo al credito d’imposta sulle sponsorizzazioni delle società sportive nello scostamento di bilancio”, ha assicurato il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport rispondendo al question time al Senato.

L’approvazione di un emendamento in materia, escluso dal ministero dell’Economia, era stato sollecitato da varie leghe sportive, dal calcio, alla pallavolo, al basket, quale necessario sostegno alla attività delle società (fonte Ansa).