Tomaszewski (ex portiere Polonia): “Non ho mai fatto la spia”

Pubblicato il 11 Novembre 2011 12:29 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2011 12:29

Jaroslaw Kaczynski e Jan Tomaszewski (LaPresse)

CRACOVIA (POLONIA) – Jan Tomaszewski, ex portiere della Polonia ai Mondiali del 1974, è attualmente un commentatore televisivo e un neo deputato conservatore per “Diritto e Giustizia”. Tomaszewski è famoso in Polonia perchè ha l’abitudine di sparare a zero contro tutto e tutti: regala di continuo titoli sensazionalistici ai giornalisti.

Riportiamo alcuni estratti di un’intervista realizzata da Massimiliano Nerozzi, inviato de “La Stampa” per la partita tra Polonia e Italia.

Le piace la Nazionale Italiana?
“Sì, da sempre siete tra i migliori, e anche ora vi state rinnovando bene. Penso possiate fare un grande Europeo”.

Capitolo naturalizzati.
“Giocano con il nostro passaporto perchè rifiutati a casa loro”.

Un commento su Glik, giocatore del Torino.
“Non è stato neppure convocato. Il mio postino è più veloce”.

E’ ancora arrabbiato con Smuda, il ct?
“E’ uno che imbroglia. Le cose sono semplici: le regole dicono che dovrebbe avere un diploma di scuola superiore, e così non è. Punto. Non potrebbe fare il selezionatore”.

Il calcio polacco è il più corrotto del mondo, ha detto.
“Le faccio solo un esempio. La scorsa stagione, per la finale della coppa di Polonia, il ministero dello sport ha premiato tre giocatori che erano stati condannati per episodi di corruzione. A me non sembra una cosa normale”.