Torino-Atalanta streaming e diretta tv: dove vederla (Serie A)

Pubblicato il 2 dicembre 2017 22:06 | Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2017 22:07
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Torino-Atalanta streaming – diretta tv, dove vederla (Serie A)

Torino-Atalanta, partita valida per il campionato italiano di calcio di Serie A, IN DIRETTA TV, ORARIO, DOVE VEDERLA IN STREAMING, DOVE VEDERLA SU PC.

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Torino-Atalanta (orario 20.45), partita valida per il campionato italiano di calcio di Serie A (classifica e calendario), verrà trasmessa in diretta tv su Sky Sport e Mediaset Premium e in diretta streaming su SkyGo e Premium Play. Queste due applicazioni sono riservate agli abbonati a Sky Sport e Mediaset Premium.

Formazioni ufficiali di TorinoAtalanta.

Ecco le formazioni ufficiali che scenderanno in campo alle ore 20.45 allo Stadio Olimpico Grande Torino:

 

Torino (4-3-3): Salvatore Sirigu; De Silvestri, Nicolas N’Koulou, Burdisso, Ansaldi; Rincon, Baselli, Obi; Falque, Andrea Belotti, Adem Ljajic. A disposizione: Milinkovic-Savic, Ichazo, Molinaro, Mirko Valdifiori, Acquah, Gustafson, Edera, Berenguer, Barreca, Moretti, Boyè, Lyanco. Allenatore: Mihajlovic.
Atalanta (3-5-1-1): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Hateboer, Kurtic, Freuler, Cristante, Spinazzola; Gomez; Petagna. A disposizione: Gollini, Rossi, Palomino, Orsolini, Gosens, Cornelius, Vido, Castagne, Mancini, Haas, Ilicic, Schmidt. Allenatore: Gasperini.

«De Roon ha avuto un’elongazione nel finale della partita col Benevento, una roba di qualche giorno. Settimana prossima sarà pronto, al massimo martedì».

Alla vigilia della sfida serale di Torino, in casa Atalanta c’è l’allenatore alle prese con la conta in infermeria. Con le conseguenti variazioni sul copione tattico: «Cristante è un giocatore duttile, può giocare più avanzato o da centrocampista puro – esordisce Gian Piero Gasperini -. Stavolta dobbiamo adottare una soluzione diversa: peccato, perché questa stava andando bene».

Per un giocatore che viene a mancare, un altro che rientra a disposizione: «Spinazzola s’è allenato per tutta la settimana, dal punto di vista fisico è recuperato. Bisognerà vedere con lui se è convinto».

Il tecnico nerazzurro nega che la Coppa Italia, in cui è stato impegnato l’avversario di turno l’altro ieri, possa incidere sul campionato: «In questa fase è una competizione per riserve, non sono mai molto tenero – obietta -. Non mi affascina particolarmente, ha interesse solo nella fase finale e anche se dà un posto in Europa è instradata per i soliti noti». Di fronte, gente conosciuta: «Non c’è solo Belotti da tenere a bada, il Torino non è attrezzato solo in attacco – osserva Gasperini -. Conosco molti di quei ragazzi: Burdisso ha avuto un ritorno importante ed è un giocatore straordinario anche per lo spogliatoio.

Ci sono anche Rincon, Falque, Niang, Moretti: col Genoa ci qualificammo all’Europa League, stavolta a Bergamo ho la possibilità di giocarla». La formazione di Mihajlovic, a Zingonia, viene tenuta nella giusta considerazione: «È una squadra di valore, costruita su ambizioni ben precise, ma la partita è importante per noi in modo particolare perché per mantenere la nostra classifica dobbiamo diventare prolifici in trasferta».

Il Gasp non esita a recitare il mea culpa per i numerosi intoppi stagionali lontano dalle mura amiche: «Come prestazioni abbiamo sempre dato buone risposte, in campionato i risultati sono venuti a mancare a differenza dell’Europa – rimarca -. Quest’anno c’è quest’anomalia, bisogna far sì che i risultati diventino all’altezza del gioco espresso. In casa e fuori sembriamo due squadre diverse. Per stare nel gruppo che lotta per il sesto-settimo posto bisogna accelerare».

La ricetta per uscirne? «Abbiamo bisogno di realizzare di più, altrimenti diventa difficile mantenere la classifica. Il nostro percorso s’è snodato tra alti e bassi: serve aumentare la capacità di creare occasioni e di concretizzarle».

Un esempio di come i bergamaschi non lo stiano facendo con continuità arriva dalle fasce: «Il ruolo di esterno nell’economia del nostro gioco è fondamentale. Hateboer arriva sempre in zona gol, è già qualcosa: arriva anche il momento di farlo, però. Sulle corsie abbiamo spinta, ampiezza e possibilità di creare occasioni. Lì abbiamo amplissimi margini di miglioramento».
(Foto Ansa).

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