Torino-Juventus, derby della pace. Mihajlovic: “Non è guerra”, Allegri: “Loro forti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 dicembre 2016 9:57 | Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2016 9:59

Torino-Juventus, derby della pace. Mihajlovic: "Non è guerra", Allegri: "Loro forti"

Torino-Juventus, derby della pace. Mihajlovic: “Non è guerra”, Allegri: “Loro forti” (foto Ansa)

TORINO – “La Juve e’ la squadra piu’ forte di tutte, e’ favorita ma deve sapere che non giochera’ contro undici giocatori ma contro tutta la nostra gente, contro ogni persona che lavora per il Torino, contro il nostro presidente e il nostro glorioso passato. Siamo in tanti e dovranno sudare sette camicie per batterci”. E’ un Sinisa Mihajlovic carico a mille alla vigilia dell’atteso derby contro la Juventus.

“Non so come finira’ il derby, se rispettera’ il pronostico o se il calcio si dimostrera’ ancora una volta uno sport imprevedibile dove non e’ detto che il piu’ forte vince ma sono sicuro che noi usciremo a testa alta, giocando da Toro e dando tutto”. Da Mihajlovic anche un appello: “vorrei vedere un derby bello, pieno di colori, cori, ma anche di correttezza perche’ il derby non e’ una guerra ma l’essenza del calcio, e’ tutto, passione, intensita’, sfotto’, emozione ma e’ sempre un gioco, che fa gioire e piangere ma pur sempre un gioco”.

La conferenza stampa ha visto anche una singolare iniziativa dello stesso Mihajlovic: il tecnico serbo si e’ presentato con Marco Benassi ma anche con Renato “Socrates” Cornaglia, storico tifoso granata, Luca Finetto, giovane magazziniere, e Amos Ferrini, figlio dello storico capitano Giorgio. Tutti e tre hanno preso la parola anche se Mihajlovic e’ stato poi costretto a intervenire per stoppare sul nascere una possibile polemica. “Socrates”, infatti, ha provato a provocare i rivali bianconeri sostenendo che avrebbero schierato “il tridente d’attacco con Rocchi, Irrati e …” ma a quel punto e’ stato fermato dall’allenatore granata: “non facciamo polemiche sugli arbitri”.

“Il derby e’ una partita diversa dalle altre, molto sentita in citta’. Dovremo fare una gara tosta, il Torino ha il terzo attacco della serie A ma rispetto ad altre squadre ha molta piu’ tecnica e meno fisicita’ per cui per noi sara’ una partita piu’ difficile. Hanno tre giocatori bravi davanti e stanno facendo delle buone cose”.

Massimiliano Allegri sa bene cosa lo aspetta “Battere il Toro e’ sempre molto difficile, nei due anni miei sono sempre state partite combattute e lo sara’ ancora di piu'”, avverte il tecnico bianconero, che spera che il ko di Marassi col Genoa sia servito ai suoi da lezione, soprattutto a livello di approccio: “La gara di Genova e’ stata come quella di Carpi dell’anno scorso. Dobbiamo prepararci al meglio, abbiamo da qui alla fine dell’anno tre partite molto complicate, due di campionato e una che vale il primo trofeo della stagione, la Supercoppa contro il Milan”.

Spettatrici interessate del derby le due inseguitrici, Roma e Milan, che si affronteranno lunedi’. “E’ normale che gli altri sperano che noi perdiamo, lo stesso vale per noi e sarebbe meglio che lunedi’ finisse in pareggio. Ma il campionato e’ lungo, ci sono molti punti a disposizione, abbiamo 4 partite prima della chiusura del girone e dobbiamo cercare di girare con piu’ punti possibili”. Per quanto riguarda la formazione, ci sara’ Marchisio (“sta crescendo di condizione e puo’ fare una buona partita”), Dybala “sta bene ma devo decidere” mentre dietro “e’ probabile che giocheremo con una difesa a quattro ma ho ancora un paio di dubbi”.