Europa League, Torino ko in casa: ora servirà impresa sul campo del Wolverhampton

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 22 Agosto 2019 22:57 | Ultimo aggiornamento: 22 Agosto 2019 22:57
Torino Wolverhampton 2-3 gol risultato Raul Gimenez

Raul Gimenez ha segnato il terzo gol dei Wolves nella partita di Europa League contro il Torino

TORINO – Europa League, andata del playoff. Torino-Wolverhampton 2-3, gol: autorete di Bremer al 42′, Diogo Jota al 59′, Lorenzo De Silvestri al 60′, Raul Gimenez al 72′ e Andrea Belotti su rigore all’88’.

Il Torino ha perso in casa contro il Wolverhampton e rischia seriamente di salutare l’Europa già ad agosto. La squadra allenata da Walter Mazzarri era partita molto bene sfiorando anche la rete del vantaggio con la traversa colpita da N’Koulou ma è crollata psicologicamente dopo l’autogol di Bremer e a lungo andare ha subito la maggiore condizione atletica degli avversari. I Wolves sono avanti nella preparazione visto che hanno già disputato due giornate di campionato mentre il nostro torneo deve ancora iniziare. 

Dopo l’autogol di Bremer, nella ripresa i Wolves hanno raddoppiato con Diogo Jota dopo una grande giocata di Traore. Il Toro ha provato a rientrare in partita con De Silvestri ma poco dopo Raul Gimenez ha segnato il gol che ha spostato il discorso qualificazione dalla parte del team inglese. Allo scadere, Belotti si è guadagnato e ha trasformato un calcio di rigore che rende meno amara la sconfitta dei granata. 

Adesso, nella gara di ritorno che si disputerà in Inghilterra tra una settimana, al Torino servirà una autentica impresa per passare il turno ed accedere alla fase a gironi di Europa League. I granata dovranno vincere con due gol di scarto, oppure dovranno vincere con un gol di scarto dal 4-3 in poi o replicare il 3-2 della gara di andata per poi giocarsela ai rigori. Difficile ma non impossibile. 

Torino-Wolverhampton 2-3, Belotti tiene accesa una speranza. 

Torino e Wolverhampton scendono in campo per l’andata dei playoff di Europa League, in palio un posto nella fase a gironi della seconda competizione europea per club. 

La prima occasione da gol della partita è stata creata al 12′ da Diogo Jota. L’attaccante è stato lasciato solo dalla difesa del Torino e ha calciato a botta sicura ma Sirigu si è superato e ha respinto la sua conclusione con i piedi.  Al 20′, il Torino colpisce una traversa con N’Koulou. Punizione di Ansaldi, controcross di Izzo: arriva di gran carriera l’ex Marsiglia che però colpisce il legno alto della porta difesa da Rui Patricio.

Al 34′, Simone Zaza  è stato protagonista di un dribbling su due avversari ma poi ha sparato alle stelle con il suo sinistro da buona posizione. Al 36′, Toro ancora vicino al gol con Belotti. L’attaccante granata si è accentrato e ha fatto partire un gran destro che è uscito di un soffio. 

Al 39′, Rui Patricio deve superarsi per respingere un colpo di testa ravvicinato di Armando Izzo. Al 42′, al secondo affondo della serata, i Wolves sono passati in vantaggio con un autogol di Bremer. Sugli sviluppi di un calcio di punizione in favore degli inglesi, Saiss è stato anticipato da Bremer che ha segnato uno sfortunato autogol nella sua porta. Il primo tempo è terminato sul punteggio di uno a zero per i Wolves ma il Toro avrebbe meritato almeno una rete per l’enorme mole di occasioni da gol create. 

Al 57′, Simone Zaza è andato al tiro su assist di Meité ma la sua conclusione a rete è terminata sul fondo. Al 59′, i Wolves hanno raddoppiato con Diogo Jota. L’attaccante portoghese ha segnato da due passi dopo un gran numero di Traore su Ansaldi. L’ex terzino del Barcellona ha saltato Ansaldi  e ha servito un cross perfetto all’attaccante portoghese che non ha potuto sbagliare.

Al 60′, il Toro ha riaperto la partita con Lorenzo De Silvestri. Lukic ha recuperato una buona palla a centrocampo e ha servito Ansaldi, l’argentino ha crossato e De Silvestri ha segnato di testa. Al 72′, Raul Gimenez ha chiuso i giochi con una grandissima azione personale. L’attaccante messicano ha saltato in dribbling Izzo e si è presentato davanti a Sirigu battendo il portiere italiano con un sinistro imprendibile. All’88’, Belotti si è guadagnato e ha trasformato un rigore che tiene in partita il Torino in vista della gara di ritorno.  E’ finita, i Wolves hanno vinto per 3-2 sul campo del Torino. 

Torino-Wolverhampton, le scelte dei due allenatori per il playoff di Europa League. 

Walter Mazzarri si gioca la partita più importante di questo precampionato con un modulo tattico piuttosto offensivo. I granata giocano in casa e cercano i gol qualificazione per disputare la gara di ritorno, in Inghilterra, con maggiore tranquillità. 

Walter Mazzarri ha scelto il 3-4-1-2 come modulo tattico. Sirigu confermatissimo tra i pali a difesa di un pacchetto arretrato a tre composto da Armando Izzo, N’Koulou e Bremer. A protezione della difesa, Walter Mazzarri sceglie un centrocampo folto, a quattro, con Ansaldi e De Silvestri sulle corsie esterne e Meité e Baselli nella zona mediana del campo. Baselli ha compiti più difensivi mentre Meité è libero di inventare calcio. 

Mazzarri ha deciso di schierare Berenguer come trequartista dietro alla coppia d’attacco formata da Andrea Belotti e Simone Zaza. Nel prepartita, l’ex attaccante del Valencia ha espresso la sua soddisfazione per l’attuale periodo di forma e ha fatto mea culpa per alcune prestazioni dello scorso anno che non sono state all’altezza della situazione:

“Ho iniziato bene la stagione come il resto della squadra. Abbiamo fiducia per questa gara anche se i nostri avversari sono molto forti. Mi sento bene e mi trovo benissimo in coppia con Andrea Belotti. Ne approfitto per ringraziarlo perché mi è stato sempre vicino, anche lo scorso anno quando non riuscivo ad ingranare…”. 

Le formazioni ufficiali di Torino-Wolverhampton.
TORINO (3-4-1-2): Sirigu; Izzo, N’Koulou, Bremer; De Silvestri, Meité, Baselli, Ansaldi; Berenguer; Zaza, Belotti. All. Mazzarri.

WOLVERHAMPTON (3-5-2): Rui Patricio; Vallejo, Coady, Boly; A. Traoré, Dendocker, Saiss, Joao Moutinho, Vinagre; R. Jimenez, Diogo Jota. All. Nuno Espirito Santo.