Totti contro Balotelli: Ha offeso me e Roma, un provocatore”

Pubblicato il 7 Maggio 2010 10:49 | Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2010 10:49

Non si stemperano i veleni lasciati da Inter-Roma, finale di Coppa Italia. Ed a due giorni dalla partita al centro è sempre la polemica seguita al fallaccio di Francesco Totti ai danni di Mario Balotelli.

Oggi il capitano giallorosso torna sul luogo del delitto dalle pagine del Corriere dello Sport. Con un lungo articolo a sua firma in cui si scusa ancora, non cerca giustificazioni, ma racconta «semplicemente la verità di quello che è accaduto».

Premesso che il clima dell’incontro era teso fin dall’inizio per l’importanza della posta in palio, e che partire dalla panchina non lo ha certo tranquillizzato, Totti punta il dito contro Balotelli (chiamandolo sempre e solo lui):

«Sentire che un calciatore alle prime armi offenda ripetutamente i miei tifosi, la mia città, il mio senso di appartenenza alla Roma, oltre a me personalmente, dicendomi che sono finito, è insopportabile… Non si può tollerare che lui abbia sempre la possibilità di provocare tutti, compresi i suoi tifosi e quelli avversari e nessuno prenda in considerazione preventivamente i suoi atteggiamenti».

Francesco Totti e Rodrigo Taddei

Un comportamento, sottolinea Totti, che Balotelli terrebbe «in quasi tutti gli stadi italiani ed anche in Europa. È probabilmente questo uno dei motivi per i quali nel proprio gruppo non è mai stato ben accetto ed è sempre visto da altri club o dalla Nazionale stessa come un elemento di disturbo».

Già che c’è il numero 10 giallorosso coglie anche l’occasione per togliersi qualche macino dagli scarpini parlando di quei politici e vip «che si sono scatenati in commenti e giudizi pesanti».

Sono gli stessi «che frequentano le tribune autorità, le aree ospitalità, invitano i calciatori a eventi, chiedendo autografi e maglie. Tutto sempre gratis … Ma non ho mai visto nessuno di loro chiedere l’autografo o una maglia a un delinquente».

Eppure «da alcuni di loro in questo caso – e non è la prima volta – come tale sono stato trattato». Quindi un’ipotesi che ha il sapore di una maledizione «Non mi meraviglierei se tra qualche tempo qualcuno dovesse trovarsi coinvolto in qualche disavventura giudiziaria, magari per reati vari, che possono riguardare sia le persone che i beni della comunità…».

Comunque «è inutile che da domani qualcuno dimostri solidarietà al sottoscritto» perchè quelli che hanno mandato sms in privato «sono gli stessi che pubblicamente hanno preso subito le distanze da me».