Totti e la gufata alla Lazio: “Inzaghi merita di vincere ma non su questa panchina…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Aprile 2020 14:21 | Ultimo aggiornamento: 4 Aprile 2020 14:21
Totti e la gufata Spero in un blackout della Lazio

Totti e la gufata alla Lazio: “Spero in un loro blackout” (foto Ansa)

ROMA – La “gufata” di Francesco Totti nei confronti della Lazio spopola sui social. L’ex capitano della Roma, nel corso di una intervista rilasciata a Sky Sport, ha fatto i complimenti all’amico Simone Inzaghi ma ha anche detto: 

“La Lazio sta andando veramente forte. Se Inzaghi allenasse un’altra squadra, gli augurerei di vincere ma visto che è l’allenatore della Lazio… spero che possano calare un po’ altrimenti sono guai…Spero in un blackout della Lazio”.

“Rispetto quello che ha fatto Daniele. Ognuno fa le sue scelte di vita. Io delle opportunità a fine carriera le ho avute: all’estero, America, Emirati Arabi e anche in Italia”.

Francesco Totti torna a parlare del finale di carriera vissuto da lui e De Rossi alla Roma. L’ex numero 10 ha chiuso in giallorosso mentre il centrocampista ha scelto di volare in Argentina per vestire, anche se solo per pochi mesi, la maglia del Boca Juniors.

Francesco Totti: “Massimo Ferrero ha fatto di tutto per farmi vestire la maglia della Sampdoria ma non c’è riuscito”.

    Totti, in collegamento su Sky Sport24, ha poi rivelato chi più di tutti ha cercato di convincerlo a continuare lontano dalla Capitale.

“La Sampdoria mi voleva a tutti i costi,  Massimo Ferrero ha un debole per me, è romano e romanista come me e avrebbe fatto di tutti per portarmi là – rivela l’ex capitano e dirigente romanista -. Ma ero dubbioso. Sinceramente io volevo continuare perché sentivo di poter dare qualcosa.

Alla fine però un anno o due non mi cambiava niente e siccome la mia scelta di vita è stata indossare un’unica maglia, giocare un anno o due da un’altra parte avrebbe cambiato tutto.

Avrei dovuto cancellare tutto e sprecare 24 anni. La Roma è stata la mia vita, il mio percorso più bello. E anche se sono fuori da Trigoria il mio cuore sta là dentro” (fonte Ansa).