Totti e il Real Madrid: “Ilary mi disse di andare, aveva lasciato il lavoro per seguirmi in Spagna”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Maggio 2020 14:41 | Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2020 14:41
Totti e il Real Madrid: "Ilary mi disse di andare, aveva lasciato il lavoro per seguirmi in Spagna"

Totti e il Real Madrid: “Ilary mi disse di andare, aveva lasciato il lavoro per seguirmi in Spagna” (foto Ansa)

MADRID (SPAGNA) – Francesco Totti è stato intervistato dalla rivista spagnola “Libero” per parlare delle trattative che stavano per portarlo al Real Madrid.

Le dichiarazioni dell’ex capitano della Roma sono riportate da corrieredellosport.it.

“Quante volte sono stato ad un passo dal Real Madrid? Almeno due.

Ne ricordo una, nel 2003.

Mi restava un anno di contratto.

Ci sono stati alcuni problemi con il presidente per altri motivi, non miei personali.

E il Real Madrid mi offriva qualsiasi cifra per andare lì.

Complessivamente qualcosa come venti, venticinque milioni. E alla Roma molti soldi.

Io, tra alcune cose e altre, avevo una convinzione di andare dell’80%.

Inoltre, con la Roma non vivevo il mio momento migliore.

Mi hanno offerto molto, qualsiasi cosa, anche la “10” di Figo, che avrebbero venduto all’Inter.

C’era Raúl, capitano, simbolo di Madrid, che era quello che guadagnava di più.

Ogni giocatore che arrivava doveva guadagnare meno di lui. Ci ho pensato molto.

Ilary (non eravamo ancora sposati) mi disse che stava lasciando il suo lavoro e che sarebbe venuta con me.

Alla fine Sensi mi ha parlato, abbiamo chiarito tutto…

E sono rimasto.

È stata una scelta dal cuore in cui la famiglia, gli amici, i tifosi e la Roma hanno pesato molto.

Ho avuto la sensazione di fare qualcosa di diverso da quello che fanno normalmente gli altri, che non respingono club di questo tipo.

Mi sentivo un grande giocatore e, allo stesso tempo, diverso. Con l’amore verso una maglia.

Giocare con loro (il Real Madrid, ndr), appartenere a quel gruppo, sarebbe già stato fantastico.

Non giocare dall’inizio non sarebbe stato un problema.

Il Real Madrid non è un club normale.

A tutti sarebbe piaciuto giocare lì”.