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Tour show, trionfo di Vingegaard il più veloce di sempre: bene Pogacar e Van Aert, ultima tappa al belga Philipsen

di Enrico Pirondini |24 Luglio 2022 19:56

Tour show, trionfo di Vingegaard, il più veloce di sempre: protagonisti anche Pogacar e Van Aert

Tour de France, Parigi incorona re Vingegaard vincitore del più bel Tour degli ultimi vent’anni . Una galoppata di 3.228 km in 76 ore e mezza. Frazionata in 21 tappe alla media straordinaria di 42,158 km/h.

L’ultima tappa è stata vinta da Jasper Philipsen che ha trionfato sugli Champs-Elysees. Il belga ha dominato la volata conclusiva del Tour 2022. Secondo posto per Groenewegen, terzo Kristoff

È stato il Tour più veloce di sempre, con record di folla, di caldo, di visibilità mondiale.  Con “due tenori”, leali e battaglieri, che hanno incendiato le fantasie e i cuori di milioni di appassionati. Il danese Vingegaard e lo sloveno Pogacar. 

Due ragazzi perbene, due forze della natura

E soprattutto due “rivoluzionari” che hanno ribaltato il modo di correre, privilegiando più  l’istinto aggressivo sull’attendismo sornione ed esasperatamente tattico. Dunque lo spettacolo. Ciò ha contribuito a fare del Tour un grande e scoppiettante show.

Con buona pace del Covid (16 ritirati), del caldo torrido, del consumo record di acqua (400 borracce per squadra nelle tappe infernali). Per questo i “sopravvissuti” meritano – tutti ! –  l’ammirazione più ampia.

Certo, non sono mancati i frammenti bui, lo stress accentuato abbinato al nervosismo (nelle volate convulse, soprattutto), le cadute per talune inammissibili distrazioni, l’incubo Covid che ha tolto di scena campioni come Rogliic, le crisi clamorose e inattese (vedi Van der Poel, ritirato dopo un calvario di 11 tappe ). Detto questo vediamo le Top pagelle.

JONAS VINGEGAAR

Dieci e lode. H sbagliato solo nell’ultima discesa che poteva costargli il Tour. Quella sbandata in curva ha procurato brividi internazionali. Ha ammesso:”È stato un errore, quasi un attacco di cuore”. Non rischierà mai più così. Perfetto per il resto, vincitore di tappe e campione di FairPlay. E tutto ciò a soli 25 anni.

TADEJ POGACAR

Dieci secco. Le ha provate tutte. I suoi duelli con Vingegaard entrano, a buon diritto, nella storia del ciclismo.

WOUT VAN AERT

Altro dieci secco. Stratosferico. Ha dominato la classifica della maglia verde come il leggendario Hinault nel 1979. Tre settimane al servizio del suo capitano Vingegaard. Pilastro della corazzata Jumbo Visma.

GERAINT THOMAS-Un bel nove più. A 36 anni il pistard britannico (2 ori olimpici, 3 Mondiali) è salito sul podio di Parigi  con la gioia del ragazzino.

FILIPPO GANNA

Sette più. Non ha trovato posto sul podio delle due cronometro, è vero. Però ha fornito alla Ineos un aiuto fondamentale per tre settimane. Con Cattaneo (7) e Dainese (7) ha onorato la partecipazione azzurra alla Grand Boucle.

GAUDU & C.

Quarto il francese David Gaudu(7), 25 anni, alfiere della Groupama dal 2018. Ha da tutto quello che poteva. Come il russo Vlasov (quinto) e il sempre verde Quintana ( sesto) davanti a Bardet (7),Meintjes (8), Lutsenko (9), Adam Yates (10).

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