Trapani-Avellino

Pubblicato il 12 giugno 2011 14:58 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2012 10:02

Il Punto sul campionato di calcio di Lega Pro, le ultime news da tutti i campi. . Dopo l’amarezza lo sconcerto. All’indomani del pareggio con l’Albinoleffe che ha decretato la retrocessione dalla serie B del Piacenza, il presidente della societa’ emiliana ha annunciato che non iscrivera’ la squadra al prossimo campionato di prima divisione. Un addio che comporta per il club il rischio di sparire. ”Le recenti inchieste – ha detto Garilli – hanno fatto emergere un calcio violentato da scommesse illecite. Il campionato e’ falsato e, nonostante le nostre richieste, non abbiamo ottenuto la sospensione dei play out”

Sembra dunque chiudersi una storia durata, con la famiglia Garilli al timone, ben 29 anni. Il presidente ha invitato gli interessati alla successione a farsi avanti perche’ il termine delle iscrizioni scade il 30 giugno. ”Nel Piacenza – ha continuato Garilli – abbiamo profuso 100 milioni di euro. Abbiamo sempre creduto in un calcio pulito, rispettando le regole e inviando messaggi tangibili come dimostrano il nostro sostegno all’Unicef e tante altre iniziative”. Dal canto suo il sindaco di Piacenza, Roberto Reggi, aveva dichiarato qualche mese fa la sua disponibilita’ ad affrontare la difficile situazione. ”Ora – ha precisato il sindaco – le cose sono piu’ problematiche. Mi auguro che nessuno si sottragga alle sue responsabilita’ e che il Piacenza non venga lasciato solo”.

Nel report redatto dalla societa’ ‘Sportradar a.g.’ per conto della Lega Pro, che si e’ costituita parte offesa nell’inchiesta sulle partite truccate, ci sono due partite sospette nelle quali avrebbe avuto un ruolo il portiere Marco Paoloni, oggi interrogato in Procura a Cremona. Dal punto di vista delle scommesse sono state analizzate 12 partite di Prima e Seconda divisione e il ‘report’ non entra nel merito degli incontri giocati e quindi Paoloni non e’ citato, ma, stando all’andamento delle scommesse sono risultate sospette Spal-Cremonese del 16 gennaio di quest’anno (1-1) e Taranto Benevento (3-1) del 13 marzo. La prima e’ ritenuta di ”warning level” arancio, con coefficiente di rischio dello 0,5. Si e’ registrata un’impennata sospetta di scommesse sulla vittoria della Spal. La seconda partita, Taranto-Benevento, e’ ritenuta di ‘warnign level’ 2 (allarme rosso) ed e’ presa in esame per il numero di scommesse anomalo sull’over (almeno tre gol) che ”non puo’ essere spiegato da fattori legittimi”.

La Lega Pro, che si e’ costituita parte offesa con l’avvocato Salvatore Catalano, ha dato mandato alla societa’ Sportradar, tra le principali nella gestione dei dati delle societa’ di Betting (scommesse) e nel servizio di monitoraggio e prevenzione delle scommesse fraudolente, di effettuare un ”attenta analisi” di tutte le partite di Lega Pro oggetto dell’inchiesta per valutare se ci siano state ”anomalie” nelle scommesse. Della partita Spal-Cremonese si parla anche nelle intercettazioni telefoniche dell’inchiesta.

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