Ucraina, razzismo allo stadio. Proposta choc: apartheid

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Ottobre 2015 18:30 | Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre 2015 18:30
Ucraina, razzismo allo stadio. Proposta choc: apartheid

Gli scontri alla partita Dinamo Kiev-Chelsea

KIEV – L’Ucraina cerca di contrastare le violenze razziste negli stadi. E come decide di farlo? Creando settori differenti per i tifosi bianchi e per quelli neri. E’ l’idea lanciata da Volodomir Spilchenko, direttore dello Stadio Olimpico di Kiev. 

La questione è nata dopo che durante la partita di Champions League del 20 ottobre tra Dinamo Kiev e Chelsea quattro tifosi di colore della squadra londinese sono stati selvaggiamente aggrediti nello stadio, in un attacco che aveva tutte le caratteristiche di un atto razzista.

Non la pensa così, però, Ohor Kochetov, vicepresidente della Federcalcio ucraina. Kochetov ha negato che l’aggressione avesse connotati razzisti e ha sottolineato invece, in un’intervista al giornale ‘Vesti’, che “dei tifosi neri nel settore dello stadio solitamente occupato dagli ultras del “Rodychi” (supporter della Dinamo già in passato sotto osservazione per i loro comportamenti, ndr) è una cosa davvero sorprendente. Gente del genere non era mai entrata in quella parte dello stadio, e oltretutto erano senza biglietto e con dei fumogeni. Forse si è trattato di una provocazione bella e buona. Ma sono domande a cui daremo risposta”.

Nella scorsa stagione calcistica i tifosi della Dinamo Kiev si sono resi protagonisti di episodi di razzismo, in particolare nel corso della partita di Europa League contro l’Everton, con offese ai giocatori neri del club inglese.