Udinese, Isla: “Juventus vendicheremo lo 0-4 dell’andata”

Pubblicato il 26 Gennaio 2011 17:55 | Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2011 17:55

UDINE- Domenica all’Olimpico di Torino l’Udinese vuole cancellare la ”macchia” rappresentata dallo 0-4 dell’andata al Friuli ad opera della Juventus.

Anzi, vuole ‘vendicarsi’ per l’affronto subito, senza contare che c’e’ la possibilita’ di superare in classifica gli uomini di Del Neri e proiettarsi piu’ che mai in zona Champions.

E’ uno dei concetti espressi oggi da Mauricio Isla, che e’ tra i piu’ caricati di casa Udinese, ma anche uno dei piu’ in forma.

”Se ripetiamo la prestazione fornita contro l’Inter – ha affermato – possiamo farcela a conquistare i tre punti, di questi tempi andiamo forte, ora giochiamo in trasferta come in casa, le gare con il Genoa e con il Milan lo stanno a testimoniare. Ma possiamo, anzi dobbiamo crescere ancora e il nostro obiettivo e’ vincere tutte le rimanenti gare”.

Le parole del cileno dimostrano che in casa bianconera c’e’ entusiasmo ed euforia, ma Guidolin tira il freno a mano, ha dichiarato che dopo ogni turno l’Udinese deve ripartire da zero e che i troppi complimenti potrebbero nuocere. ”Ce lo dice sempre – ha precisato Isla – e fa bene. Il mister cura ogni particolare, tecnico, tattico, ma anche mentale. Siamo in buone mani”. Isla si dice anche convinto che, Juve a parte, tra le squadre che al momento precedono in classifica l’Udinese chi dovrebbe accusare una flessione e’ il Palermo.

”L’importante pero’ – ha aggiunto – e’ essere pronti ad approfittarne, ecco perche’ dobbiamo proseguire sulla strada intrapresa con il 2011. Nessuno vuole mollare e poi ci sono tante belle sorprese nel nostro gruppo. Prendiamo Armero, domenica ha vinto nettamente il duello con Maicon, e’ pronto a fermare pure Krasic; Zapata si sta rivelando ottimo centrale, mi piace molto pure Pinzi in mezzo al campo. Il nostro allenatore mi sta aiutando, fa il possibile per togliermi alcuni difetti, io sto migliorando, me ne rendo conto, ma non basta, il mio riferimento – ha concluso – sono Alves e Maicon”.