Ultrà diffidati sorvegliati come mafiosi: violenza negli stadi, cosa c’è nel decreto Alfano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Agosto 2014 14:52 | Ultimo aggiornamento: 8 Agosto 2014 14:54
Ultrà diffidati sorvegliati come mafiosi: violenza negli stadi, cosa c'è nel decreto Alfano

Ultrà diffidati sorvegliati come mafiosi: violenza negli stadi, cosa c’è nel decreto Alfano

ROMA – Ultrà diffidati recidivi sorvegliati come si fa con i mafiosi o i terroristi, Daspo più duro con minimo di 5 anni per i recidivi e massimo aumentato a 8 anni, Daspo da uno a tre anni a chi viola le regole di utilizzazione degli stadi, Daspo per la condotta violenta di “branco”, divieto di trasferta fino a due anni per le tifoserie violente, arresto differito anche nei casi di incitamento al razzismo, sanzioni penali più dure contro le frodi sportive: queste le nuove misure del “pacchetto sicurezza” contro la violenza negli stadi contenute nel decreto legge firmato dal ministro dell’Interno Angelino Alfano, che il consiglio dei Ministri valuterà nel pomeriggio di oggi, venerdì 8 agosto.

Ai “daspati” recidivi potrà applicarsi la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, estendendo nei loro confronti una disciplina oggi riservata agli indiziati di appartenere ad organizzazioni di tipo mafioso o terroristico.

Il decreto Alfano contro la violenza nello sport prevede, tra l’altro, l’inasprimento della disciplina sulla durata del Daspo: la durata minima per i recidivi è portata a 5 anni e quella massima a 8.

Inoltre chi ha violato le regole di utilizzazione dell’impianto sportivo verrà punito con il Daspo da uno a tre anni (oggi è da tre mesi a un anno).

Tra le altre misure previste dal decreto, la punizione con il Daspo della condotta violenta di “branco”, anche se commessa all’estero (il “capo branco” è punito con il Daspo di durata minima di tre anni).

È passibile di Daspo anche chi è denunciato o condannato per delitto contro l’ordine pubblico o l’incolumità pubblica.

Divieto di trasferta per le tifoserie violente che il Ministro dell’interno, con un proprio provvedimento, potrà tener fuori dagli stadi per un periodo massimo di due anni.

Il decreto Alfano contro la violenza nello sport estende il divieto di rapporti commerciali tra società sportive e tifosi violenti.

Tra le altre misure previste, la velocizzazione delle procedure di adeguamento strutturale e riqualificazione degli impianti sportivi. In caso di provvedimenti autorizzatori, questi saranno rilasciati nelle 48 ore successive all’istanza.

Arresto differito anche nei casi di inneggiamento all’odio razziale.

Il decreto Alfano contro la violenza negli stadi prevede, l’inasprimento delle sanzioni penali contro le frodi sportive, punite con la reclusione fino a sei anni e fino a nove nei casi in cui la “combine” alteri i risultati del concorso pronostici. Ciò renderà possibile attivare anche intercettazioni telefoniche.