Atleti presentano passaporto irochese, Londra nega l’ingresso

Pubblicato il 14 luglio 2010 1:19 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2010 1:19

Le nazionali irochesi maschile e femminile di lacrosse, uno sport molto popolare negli Stati Uniti (è come la pallamano solo che i giocatori utilizzano una sorta di retina analoga a quella per cacciare le farfalle) non potranno prendere parte al campionato del mondo di questa disciplina perché – in quanto irochesi – vogliono utilizzare il passaporto della loro tribù.

Il campionato del mondo quest’anno è stato organizzato in Inghilterra, ma la Gran Bretagna non riconosce il passaporto irochese come documento valido per l’ingresso in territorio britannico. Con questa motivazione domenica scorsa gli atleti irochesi che si accingevano a partire per Manchester sono stati fermati all’aeroporto di New York.

Gli atleti e le atlete irochesi (discendenti di una delle sei Grandi Nazioni indiane d’America), per prendere parte alla competizione vogliono utilizzare il passaporto rilasciato dalla loro tribù, e sostengono di aver sempre fatto csi’ anche per altre competizioni internazionali. Ma per le autorità britanniche quel documento non vale. Il consolato britannico di New York aveva a suo tempo avvisato le nazionali irochesi che, anche se fossero partite, sarebbero state comunque fermate in dogana. A meno che il Dipartimento di Stato americano non garantisca per loro, per iscritto, sostenendo che il passaporto irochese negli Usa è valido.