Valentino Rossi è ancora al top nella MotoGp

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Giugno 2013 10:23 | Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2013 10:23
Valentino Rossi è ancora al top nella Moto Gp (LaPresse)

Valentino Rossi è ancora al top nella Moto Gp (LaPresse)

ASSEN, OLANDA – Macchè  pilota in declino, macchè  ”Infermiere”.

Valentino Rossi, a 34 anni, è  ancora in grado di regnare sulla MotoGp e mettere in fila colleghi che quando vinceva i primi Mondiali andavano all’asilo.

Per tornare sul primo gradino del podio dopo oltre due anni sono state pero’ necessarie due condizioni: un circuito che da’ del ”tu” solo ai veri campioni come Assen, e dove aveva già  vinto sei volte, e una moto in grado di assecondarlo come la Yamaha e con cui finora aveva portato a casa 46 successi, il suo numero magico.

La classe e la grinta del campione hanno approfittato al meglio, oggi, di questa situazione favorevole, cui si e’ aggiunta anche la menomazione di un pur indomito Lorenzo, per ridare a Rossi e ai suoi tifosi sensazioni che mancavano dal Gp di Malaysia 2010.

Chiusa quella stagione con la Yamaha, i due anni alla Ducati sono stati bui e, anche dopo il ritorno alla casa dei tre diapason, Rossi ha avuto bisogno di sei gare di rodaggio per riacquistare feeling con la moto e con se stesso. Brividi hanno solcato le schiene dei 90mila esigenti appassionati di Assen quando hanno rivisto in scena il ”Dottore”, che curva dopo curva, sorpasso dopo sorpasso, ha ripreso lo scettro.

La gara di Valentino era iniziata dalla seconda fila, dato che nelle qualifiche non era andato piu’ in la del quarto posto, mentre in pole c’era un’altra Yamaha, quella del pilota privato Crutchlow, e in prima fila le Honda di Marquez e Bradl.

Scattato bene, ma non come Pedrosa che dalla quinta posizione e’ volato subito in testa, Rossi si e’ messo all’inseguimento dei primi, sfruttando al meglio la sua Yamaha, forse grazie a quel nuovo forcellone che Lorenzo aveva gia’ adottato. ”Adesso riesco a guidare come voglio io”, aveva detto dopo i test, riferendosi alla ritrovata agilita’ della sua M1.

In pochi giri, Rossi ha superato Bradl, Marquez e Pedrosa tra l’entusiasmo generale e ha continuato con un passo insostenibile per gli altri.

”E’ passato molto tempo dall’ultima vittoria – ha commentato alla – e spesso mi ero chiesto se fossi stato in grado di tornare a vincere ma non ho mai mollato ed ho sempre dato in massimo perche’ questa e’ la mia passione, e’ la mia vita. Io amo cio’ che faccio. Voglio ringraziare la Yamaha per avermi dato questa nuova opportunita’ – ha proseguito -. Ad inizio stagione non avevo molto feeling con la moto ma poi, lavorando bene, abbiamo migliorato e qui in Olanda, questa mattina, mi sono detto: oggi bisogna provare a vincere!”.

Oltre che per Rossi, ora a quota 106 vittorie in carriera, la soddisfazione e’ per la Yamaha, che festeggia anche il coriaceo Jorge Lorenzo. Il campione del mondo in carica e’ stato protagonista di una vera impresa: operato alla clavicola sinistra nella notte di venerdi’ a Barcellona dopo la caduta di giovedi’, e’ tornato ad Assen ieri sera per correre e, tra lo stupore generale, ha conquistato un quinto posto d’oro per la corsa al titolo.

Il segnale dato al leader della classifica e’ chiaro e forte: Lorenzo non mollera’ tanto facilmente. Pedrosa, per giunta, e’ riuscito a mancare il podio, giungendo quarto.

Meglio di lui hanno fatto il suo sempre piu’ scomodo compagno di squadra, Marc Marquez, che ha chiuso in seconda posizione, e Crutchlow con la Yamaha, terzo.

La classifica per ora premia ancora Pedrosa (136 punti), ma l’indomito Lorenzo resta li’ (127) e Marquez (113) si avvicina. Il terzetto spagnolo e’ meglio pero’ che cominci a guardarsi le spalle, Rossi (85 punti), è  tornato.