Valentino Rossi fa ricorso: a Valencia non parte più ultimo?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Ottobre 2015 14:16 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2015 14:23
Valentino Rossi (foto Ansa)

Valentino Rossi (foto Ansa)

ROMA – E’ ufficiale: Valentino Rossi ha presentato ricorso al Tas – il Tribunale arbitrale dello Sport con sede a Losanna, in Svizzera – contro la sanzione (partenza dall’ultimo posto a Valencia) dei Commissari Fim per il contatto con Marc Marquez nel Gp di Sepang.

Valentino Rossi sarà costretto a partire ultimo dalla casella di partenza a Valencia perché ha accumulato troppi punti sulla licenza: Vale ne aveva già uno e i tre di Sepang hanno fatto scattare la punizione. Una riduzione anche di un solo punto, farebbe automaticamente venir meno la sanzione e Rossi potrebbe giocarsi la posizione di partenza a Valencia con tutti gli altri durante le qualifiche. 

(…) Il pertugio – come spiega Maurizio Bruscolini della Gazzetta – è stretto perché il ricorso al Tas innanzitutto deve ottenere il via libera della Fim e i tempi sono piuttosto risicati visto che restano solo nove giorni al GP. Vale potrebbe aver però chiesto un ricorso d’urgenza e magari che a giudicare sia un giudice unico anziché un collegio. Due le opzioni davanti agli avvocati: chiedere un giudizio di merito (ma è difficile in così poco tempo) oppure la sospensione cautelare della sanzione in attesa del giudizio. Quest’ultima strada si può battere solo in presenza di tre elementi:

1) l’esistenza di un fumus, di ragioni valide per chiederlo (Rossi crede di poter dimostrare che può essere scagionato);

2) che il danno della decisione contro la quale ci si appella possa recare un danno irrimediabile (la perdita di un titolo mondiale rientra di certo in questa categoria);

3) l’interesse di chi fa ricorso sia bilanciato a quello degli altri protagonisti, ovvero non rechi loro danno. E qui ovviamente Lorenzo e Marquez potrebbero obiettare, visto che riporterebbe Vale nelle prime file e dunque tra i protagonisti della gara. previsioni Ambienti del Tas ritengono che un eventuale ricorso di Rossi difficilmente potrà essere accolto. Anche i precedenti non sono lusinghieri: i ricorsi di Max Biaggi, nel 1998, per la vicenda della bandiera nera di Barcellona e di Noriyuki Haga, nel 2000, per il caso doping, furono rigettati. Non solo: la pena potrebbe essere inasprita