Valentino Rossi, Yamaha: “Calcio a Marquez? Nessuna prova”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Novembre 2015 11:10 | Ultimo aggiornamento: 3 Novembre 2015 12:47
Un momento del discusso duello tra Valentino Rossi e Marc Marquez (foto Ansa)

Un momento del discusso duello tra Valentino Rossi e Marc Marquez (foto Ansa)

ROMA – “Entrambi i comunicati stampa, incluse le dichiarazioni che accusano Valentino Rossi di calci alla moto di Marc Marquez, non sono state provate dall’inchiesta della Direzione Gara” dice, in una nota, la Yamaha che replica così al comunicato della Honda dove si accusava Valentino Rossi di aver fatto cadere con un calcio Marc Marquez durante la gara di Sepang.

Questo il comunicato integrale: “Yamaha esprime il suo dissenso rispetto alle parole che sono state usate per descrivere l’incidente occorso tra i piloti Valentino Rossi e Marc Marquez. Entrambi i comunicati stampa includono parole che accusano Valentino Rossi di aver dato un calcio alla moto di Marc Marquez, cosa che non è stata provata dalla Direzione di Gara. Per questo respingiamo le parole usate nei comunicati citati, che non corrispondono a quanto osservato dalla Direzione di Gara. Yamaha non ha intenzione di tornare a discutere di questo sfortunato episodio: il nostro desiderio è concludere la stagione del MotoGP 2015 nel miglior modo possibile.  Andremo a Valencia con l’intenzione di fare del nostro meglio per vincere quella che speriamo sarà una finale memorabile, e speriamo che tutti i piloti e le squadre competano in modo esemplare e sportivo, adeguato alla più alta categoria delle competizioni motociclistiche a cui appartengono”.

Il calcio di Valentino Rossi a Marc Marquez durante il Gp di Malesia è, si legge invece nel comunicato della Honda, evidente, e “la direzione di corsa non avrebbe dovuto aspettare fine gara per decidere, si poteva sanzionare subito”.  In una lunga intervista al sito del team, anche il vicepresidente Honda Racing Shuhei Nakamoto ha rilanciato le accuse contro Valentino: “Prima di tutto, riteniamo sia molto importante parlare di fatti e non d’ipotesi – le parole del dirigente Honda – E i fatti sono chiari: Marquez ha vinto in Australia togliendo a Lorenzo 5 punti nel campionato; poi giovedì, prima del Gp di Malesia, Rossi lo ha accusato di aver aiutato Lorenzo; infine, in gara a Sepang, Rossi ha intenzionalmente spinto Marc fuori dalla traiettoria”.

“È chiaro – prosegue Nakamoto – che Valentino intenzionalmente spinge Marc verso l’esterno della pista, un comportamento già fuori dalle regole; a quel punto Marc non ha avuto altra scelta se non andare largo. I dati della sua moto dimostrano che stava cercando di evitare il contatto con Valentino, ma la sua leva del freno anteriore ha improvvisamente ricevuto un colpo che ha bloccato la ruota: siamo convinti che sia frutto del calcio di Rossi. Quanto ai dubbi sul suo comportamento, Marc è un bravo ragazzo, stava solo difendendo la sua posizione: gli crediamo al 100%”.

Nakamoto, infine, punge Rossi: “Ricordiamoci di Motegi 2010, quando Lorenzo lo accusò di essere troppo aggressivo nonostante fosse escluso dalla corsa per il titolo e lui rispose: ‘Cosa si aspetta la Yamaha, che io arrivi dietro?’. Valentino – la conclusione – è il più grande atleta di questo sport: se vincerà, sarà perché lo ha meritato. I suoi 36 anni aumentano il rispetto che il nostro mondo nutre per lui: ma non capiamo né le accuse sull’Australia, né il comportamento a Sepang. Speriamo si renda conto del suo errore”