Var, stavolta sorride la Roma, piange il Genoa. Preziosi: “Arbitro in malafede”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Dicembre 2018 11:15 | Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre 2018 11:29
Var, stavolta sorride la Roma, piange il Genoa. Preziosi: "Arbitro in malafede"

Var, stavolta sorride la Roma, piange il Genoa. Preziosi: “Arbitro in malafede”

ROMA – Penalizzata contro l’Inter a Milano, salvata in casa contro il Genoa, per la Roma il pendolo del Var (video assistant technology) ha oscillato dalla sua parte nella sedicesima giornata della Serie A. Il presidente genoano Preziosi il giorno dopo parla senza esitazioni di “malafede” dell’arbitro, i maligni diranno che la sfuriata di Totti di un paio di settimane fa per il mancato utilizzo del Var ha pagato. Ieri infatti una Roma ancora “malata” (parola di mister Di Francesco) è riuscita ad aver ragione di un ottimo Genoa capace di segnare due gol ma non ottenere nemmeno un punto anche grazie al supporto della tecnologia video.

Meglio, al mancato supporto. Al 4 minuto della ripresa un fuorigioco di rientro dell’attaccante rossoblu Kouame difficile da sanzionare è stato scovato dal Var (arbitro Chiffi da Padova) dopo il gol seguito alla seconda clamorosa papera di Olsen. L’arbitro Di Bello giustamente annulla dopo lungo consulto. Quando però Pandev nel finale di gara viene spinto in area da Florenzi al momento di colpire di testa Di Bello si fida di ciò che vede e non concede di rivedere le immagini.

“Su un episodio così clamoroso non si poteva non usare la Var. Il sistema è malato e sbagliato”. Il giorno dopo Roma-Genoa il presidente del club rossoblu Enrico Preziosi è una furia: “A me interessa – aggiunge a Radio Anch’io lo sport – che era una partita che potevamo vincere e l’abbiamo persa. L’arbitro si è rifiutato di consultare la Var e mi devono spiegare perché. Si tratta di malafede, mi dispiace ma l’arbitro si è rifiutato di analizzare un episodio evidente”.

”Mi dispiace se sarò deferito – aggiunge Preziosi – ma lo devo dire: c’e’ stata malafede da parte dell’arbitro. La Var è un’arma impropria: non è un problema, ma il problema è come la si utilizza. Quando un capitano chiede all’arbitro di verificare lo si deve prendere in considerazione e invece nell’occasione del nostro gol l’arbitro ha aspettato tanto tempo per la Var”.

Anche il Torino s’è lamentato. “Con la Juve siamo particolarmente sfortunati”. Ricordando episodi del passato con la Juve il presidente del Torino Urbano Cairo sottolinea che nel derby perso la Var doveva entrare in azione almeno in due occasioni: “Una abbastanza evidente con Matuidi su Belotti, l’arbitro doveva andare a vedere la Var. Non siamo gli unici ad essere stati penalizzati, la stessa cosa anche per il Genoa a Roma e alla Roma era successo con l’Inter”. Se esiste la sudditanza psicologica? “Penso che ci sia ancora”.