Ventola: “Gresko, shopping a Milano dopo il 5 maggio. Senza intervento polizia le avrebbe prese…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Aprile 2020 17:16 | Ultimo aggiornamento: 7 Aprile 2020 17:16
Ventola: "Gresko, shopping a Milano dopo il 5 maggio. Senza intervento polizia le avrebbe prese..."

Ventola: “Gresko, shopping a Milano dopo il 5 maggio. Senza intervento polizia le avrebbe prese…” (dai social)

MILANO – Anche Nicola Ventola sta passando il tempo, durante la quarantena da coronavirus, con le dirette su Instagram. 

Qualche ora fa, Ventola ha risposto alle domande dei suoi fan nel corso di una diretta con Lele Adani, ex calciatore di Inter e Fiorentina e opinionista sportivo su Sky Sport.

Ventola è tornato a parlare del famoso 5 maggio del 2002, quando l’Inter perse contro la Lazio consegnando lo scudetto alla Juventus. 

Il peggiore in campo fu Gresko. L’ex calciatore dell’Inter commise due errori clamorosi che propiziarono la doppietta di Poborski. L’Inter si era portato sull’1-0 con Vieri e sul 2-1 con Di Biagio.

Dopo la doppietta di Poborski, Simeone e Inzaghi consegnarono il tricolore alla Juventus fissando il risultato sul definitivo 4-2 per la Lazio.

Cosa fece Gresko dopo quel clamoroso 5 maggio? Arriva la spiegazione di Ventola: 

“Il 6 maggio, il giorno dopo il famoso 5 maggio, se ne andò a fare shopping in centro a Milano. L’ha salvato la polizia, altrimenti le prendeva. Ma come si fa a fare shopping il sei maggio?“.

Ventola ha parlato anche della sua esperienza all’Inter. Le sue dichiarazioni via Instagram sono riportate da fcinter1908.it.

“Con Frey siamo arrivati insieme nel 1998-99, lui aveva 19 anni e io 20. Siamo arrivati lui, io, Pirlo, Dabo, Silvestre, Cristiano Zanetti e Camara. Quell’anno l’Inter prese 6-7 giovani quell’anno lì.

L’anno dopo Pirlo ed io abbiamo festeggiato il compleanno insieme, sono passati vent’anni. Noi ne facevamo tante effettivamente, eravamo giovani.

Mi ricordo che era l’ultimo anno di Bergomi, quante me ne diceva, mi massacrava… Ma non riuscivo a capire. Venivo da una buona famiglia ma ero giovane.

Non siamo pronti a vent’anni per avere tutto quel successo, arrivo all’Inter prime cinque partite, cinque gol: 3 in Champions League. Non capisci più niente“.