Gianluca Vialli, Peter Crouch e Kakà: storie di calcio e verginità

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 27 febbraio 2019 16:33 | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2019 16:34
Gianluca Vialli, Peter Crouch e Kakà: storie di calcio e verginità

Abbey Clancy, splendida compagna di Peter Crouch (da Instagram)

MILANO – Le dichiarazioni di Gianluca Vialli dopo aver ricevuto il premio “Il Bello del Calcio” in ricordo di Giacinto Facchetti hanno riportato alla mente alcune storie di giocatori che hanno perso la verginità grazie al calcio e alla popolarità. Gianluca Valli, tra il serio e il faceto, ha dichiarato:

“Devo molto a questo sport: ho comprato la mia prima casa, la mia prima macchina e soprattutto ho perso la mia verginità“.”Mi immagino che quando la giuria ha deciso di premiare me, avranno detto ‘diamolo a Vialli, che magari l’anno venturo è troppo tardi’. A proposito di cancro, io sto bene, tutto procede al meglio. Non è stato un periodo bellissimo, ce la sto mettendo tutta e mi sto preparando meglio rispetto a quando giocavo a calcio”. “Credo che dovrete sopportarmi per molto tempo”.”Ero veramente forte – ha detto Vialli durante la consegna del premio -. Finora mi hanno detto che ero simpatico al massimo, ma visto che prima il premio “Il Bello del calcio” e’ andato a Zola… me lo sono meritato”.

Gianluca Vialli e non solo, le storie di Crouch e Kakà

Prima di Vialli, altri due calciatori avevano affrontato il tema della verginità. L’ex Nazionale Inglese Peter Crouch e l’ex Pallone d’Oro Kakà. Crouch aveva ammesso che il calcio era stato decisivo nella sua vita privata. Secondo il bomber inglese, senza la fama ed i soldi derivanti dal calcio, non avrebbe mai potuto avere relazioni con bellissime modelle. Invece Kakà ha ammesso di aver perso la verginità solamente dopo il matrimonio. Scelta complicata ma legata alla fede in Dio del brasiliano.