Vialli e la lunga lotta al cancro: “Non devo disegnarmi più le sopracciglia con la matita…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Aprile 2020 14:11 | Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2020 14:11
Vialli e la lunga lotta al cancro: "Non devo disegnarmi più le sopracciglia con la matita..."

Vialli e la lunga lotta al cancro: “Non devo disegnarmi più le sopracciglia con la matita…” (foto Ansa)

ROMA –Gianluca Vialli ha parlato della sua lunga lotta al cancro nel corso di una intervista rilasciata a Maurizio Crosetti per la Repubblica.

“Come sto? Bene, grazie. A dicembre ho concluso diciassette mesi di chemioterapia, un ciclo di otto mesi e un altro di nove.

È stata dura, anche per uno tosto come me. Dura, dal punto di vista fisico e mentale. Gli esami non hanno evidenziato segni di malattia. Sono felice, anche se lo dico sottovoce.

Cosa significa ritrovare la salute? Significa vedersi di nuovo bene allo specchio, guardare i peli che ricrescono, non doversi più disegnare le sopracciglia con la matita. In questo momento, può sembrare strano ma mi sento quasi fortunato rispetto a tanta gente.

La paura di morire si combatte pensando ai desideri, concentrandosi su quanto ci piace davvero, e su quanto vogliamo che ogni cosa ritorni. Non bisogna sentirsi egoisti e non si deve permettere al cervello di andare da un’ altra parte.

Nel mio caso è un viaggio. Un percorso di introspezione, un’ opportunità. La malattia è un’ esperienza di cui avrei fatto volentieri a meno, però è successo e allora cerco di metterla a frutto.

Coronavirus? È una prova tremenda ma non certo inutile. In questo enorme silenzio che ci circonda, quasi un’ atmosfera zen, c’ è qualcosa di orientale.

E si tornano a sentire gli uccellini persino in una megalopoli come Londra. Si passa più tempo con le persone che amiamo.

Io leggo molto, parlo con gli amici e sto anche imparando a scrivere al computer con dieci dita”.