(Video) Luca Marin: “Federica Pellegrini? La amo ancora”

Pubblicato il 31 Luglio 2011 14:27 | Ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2011 14:27

Luca Marin e Federica Pellegrini (Foto LaPresse)

Shanghai (Cina) – Almeno l’agonia e’ finita. Non il male, perche’ quello resta, e la delusione, tanta, di chi si sente tradito due volte e aspetta il momento giusto per vomitare il suo schifo. A Shanghai, nel suo mondiale piu’ tormentato, Luca Marin rompe il silenzio ma senza alzare la voce: e’ finito sotto i riflettori, lasciato da una fidanzata celebre come Federica Pellegrini dopo tre anni d’amore, schienato da un gossip che vuole la sua ex flirtare con un compagno di nazionale, Filippo Magnini, lo stesso con cui per anni ha condiviso la stanza girando il mondo nuotando. Gli ingredienti per far esplodere la rabbia ci sarebbero tutti, ma Marin prova a tenerla a bada. ”Io ho la coscienza a posto, io. Altri non lo so” ripete nel giorno che chiude il torneo e che lo ha visto in acqua, nei 400 misti, nonostante tutto.

Qualcuno lo voleva partito, fuggito via da Fede e dagli scivoloni amorosi e invece era li’ sui blocchi per ingoiare acqua dopo giorni in cui ha pasteggiato a dolore.    Solo quello, perche’ ha perso sei chili – dice – causa stomaco decisamente chiuso. ”La storia e’ finita – dice l’azzurro che faceva coppia fissa con la regina della piscina italiana – sono cose che capitano nella vita, ma da questi momenti si impara molto. Forse mi servira’ per tornare piu’ forte, per far resuscitare qualcuno, l’agonista di un tempo”. Piu’ delusione che rabbia, dice il Marin. Stavolta piu’ Orlando innamorato che furioso: ma aspetta l’occasione per tirare fuori la sua verita’. ”Tutta la vicenda mi fa male – racconta – finora me ne sono tirato fuori, ma arrivera’ il momento di parlare. Questo non e’ il luogo ne’ tantomeno la situazione per raccontare la mia verita’, ma presto diro’ come sono andate le cose. Certo sono deluso, io sono ancora innamorato ma da questa storia ho capito tante cose e mi aiutera’ a tornare come prima. Anzi come atleta mi potrebbe sbloccare”.

Stare senza Fede gli pesa, ma e’ l’idea dell’altro che lo fa infuriare. ”Ripeto io ho la coscienza a posto e voglio salutare Emiliano Brembilla, il vero capitano”, la frecciata a Magnini, che ha preso il posto di Brembo come leader del gruppo azzurro. Poi i saluti a Max Rosolino, diventato papa’, a Stefano Morini che l’ha allenato dopo il ko del ginocchio. Adesso c’e’ un mondiale da mattersi alle spalle – e’ finito in acqua in poco meno di 4’20”, non cosi’ pochi da infilarsi in finale (18/o in batteria) – e un futuro da ricostruire. ”Ho 25 anni – sorride Marin – mi rode per il tempo perche’ la finale era alla mia portata: fino a quindici giorni fa avevo nelle gambe un buon tempo, non da medaglia ma per un piazzamento dignitoso si. Non ho mai pensato di mollare, questa gara la volevo fare nonostante i chili persi: si e’ visto che non avevo benzina, ho ripreso un chilo negli ultimi giorni, ma gia’ a rana mi sono mancate le forze e a stile e’ stato un disastro. Mentalmente poi ero distrutto”.

Il futuro agonistico e’ da scrivere: ”La federazione ha cercato di tutelarmi, ho scelte da fare in questo mese: non so se seguo Lucas a Parigi, se lui va a Verona ad allenare Fede, se vado in America a Roma. Se resta in Francia puo’ darsi… Mollare il nuoto? Non ci penso proprio, magari mi serve staccare per un mese, isolarmi un po’. La storia e’ chiusa, ma dovremmo parlarci a Verona e decidere il futuro”. Adesso si prova a voltare pagina, vacanze per dimenticare piu’ che un mondiale un amore.