VIDEO YOUTUBE – Belgio-Italia 3-1, ricordo vittime Heysel

di redazione blitz
Pubblicato il 13 Novembre 2015 23:01 | Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2015 23:02

VIDEO YOUTUBE - Belgio-Italia 3-1, ricordo vittime Heysel

Ricordo vittime Heysel

BRUXELLES, BELGIO – Il calcio si ferma, in memoria delle vittime dell’Heysel: al minuto 39 dell’amichevole Belgio-Italia, le due squadre hanno rallentato il gioco fino a fermarlo per trenta secondi, mentre sul maxischermo dello stadio ‘Re Baldovino’ scorrevano i nomi dei 39 tifosi morti nella tragedia di 30 anni fa, e l’intero stadio applaudiva.

Tutti e 40mila in piedi, italiani e belgi, insieme a battere le mani, seguiti da i 22 giocatori in campo, mentre tra i tifosi dei Diavoli Rossi veniva srotolato un enorme striscione, con su scritto in italiano: ’29-5-85 non abbiamo dimenticato’. Una emozione forte, che ha segnato sin dall’inizio questa amichevole molto particolare. Gia all’inizio della partita, sugli spalti occupati dagli italiani, ne era comparso un altro: ‘Heysel 29-5-85: nessuna persona è morta finchè vive nel cuore di chi resta’.

E la prima immagine della serata, e’ stata, quella delle due formazioni abbracciate a centrocampo, tenendo per mano un grande striscione nero con su scritto in inglese: ‘Non dimenticheremo mai’.

Una serata difficile sul piano emotivo anche per Giovanni Trapattoni, oggi commentatore Rai, ma quella sera allenatore della Juventus. E oggi ricorda commosso la strage: “E’ stata la pagina più nera della mia carriera, una delle più nere dello sport. Mai più deve accadere una cosa del genere”.

Nella notte del ricordo commosso alle vittime dell’Heysel, l’Italia dice a Conte esattamente il punto in cui sta: a metà via tra una squadra bella e una forte. Risultato, perde malamente dal Belgio rivelazione del calcio mondiale, 3-1 nella penultima amichevole dell’anno prima di lanciarsi definitivamente nell’avventura europea. Ma lo fa piu’ per i suoi errori che per le sue incapacità.

Anzi, gli azzurri hanno messo paura in avvio e in diverse fasi della partita alla nazionale di Wilmots, che poi però ha chiarito perche’ si e’ arrampicata fino al primo posto del ranking mondiale. Ritmo, talento, gioco, invidualità.

E cinismo da squadra vera nello sfruttare gli errori dell’avversario. Insomma, proprio un mondo (del calcio) rivoltato se il Belgio fa da maestro e l’Italia paga gli errori difensivi. E’ li’ che Conte dovrà lavorare, visto che le occasioni da rete non sono mancate. La serata di Bruxelles e’ costellata dai talenti belgi in campo e dalle emozioni sugli spalti. Su tutti, quella per il ricordo delle 39 vittime della follia dell’Heysel, 30 anni fa.

Non dimenticano i 40 mila spettatori, molti dei quali italiani, non dimenticano neanche i protagonisti in campo. I giocatori delle due squadre prima si abbracciano attorno allo striscione ‘we will not forget’; poi al minuto 39 rallentano il gioco, lo fermano, si uniscono all’applauso dello stadio per i nomi di quelle vittime rimaste nella pagina piu’ nera del calcio, che scorrono sui maxischermi. Belgio e Italia rendono omaggio anche al calcio, con un’amichevole che sa molto di Europeo.

Conte sceglie il 4-4-2 con Florenzi e Candreva sulle ali e Marchisio-Parolo in mediana, e sono soprattutto gli esterni a mettere subito in crisi il Belgio. Wilmots, senza Kompany, schiera un 4-2-3-1 che fa perno sul duo Nainggolan-Wilmots e lascia a Lukaku il peso dell’attacco. Ma sono rapidità e cambi di gioco azzurri a scompaginare il copione. Cosi’ al 3′ e’ subito gol: Candreva apre la giocata e la chiude, il pallone passa tra i piedi di Florenzi (assist), Eder (velo) e Pellè (tiro al volo), fino al tap in vincente del laziale, rigenerato dalla nazionale.

I centrali difensivi di Wilmots sono in difficolta’ sulle sponde di Pellè, fortuna per loro che Eder sia meno reattivo del solito. E’ ancora Candreva a mettere i brividi a Mignolet, da sinistra entra in area saltando Cavanda e spara sul portiere che salva in angolo. Ma le incertezze difensive non sono solo in maglia rossa. Al 13′ Chiellini preferisce mettere in angolo sulla pressione innocua di Lukaku, dalla bandierina De Bruyne piazza sulla testa di Vertonghen il pallone dell’1-1, tra la colpevole sorpresa della difesa azzurra.

Il gioco si fa duro, scattano due ammonizioni per parte. Appena il tempo di rallentare il gioco al 39′ che la prima frazione si chiude con una palla gol per parte: quella azzurra la spreca Eder che al volo batte alto su percussione di Florenzi (42′), quella belga la salva Chiellini su Lukaku dopo uno sciagurato passaggio indietro di De Sciglio. In mezzo, Ferreira Carrasco semina panico a sinistra ma segna in fuorigioco evidente, a gioco gia’ fermo.

Il rientro in campo nella ripresa e’ senza cambi, Conte e Wilmots vogliono davvero fare prova d’Europeo. Parte ancora forte l’Italia, che pero’ rischia sulla penetrazione di Vertonghen in area al 4′: tiro alto e impreciso. E’ il segnale che il Belgio si vuole riprendere la partita, e infatti il pallone e’ sempre tra i piedi dei ragazzi di Wilmots. Paradosso di una partita mai banale, le occasioni migliori sono peero’ degli azzurrri. Witsel al 6′ mette paura, Lukaku al 10′ coglie il palo dopo aver buttato giu’ con un fallo Chiellini ma la palla gol piu’ nitida e’ la battuta al volo di Eder al 17′, che si stampa sulla traversa e poi e’ troppo alta per il tap in di testa del brasiliano.

Conte manda in campo Soriano per un Parolo troppo lento per i ritmi belgi, Wilmots risponde con due cambi ed e’ quello di Batsuhay per Lukaku a risultare azzeccato. Il gol del 2-1 parte pero’ da un errore di Bonucci attorno alla mezzora: il neoentrato sfrutta il lancio sparando in porta, Buffon e’ reattivo ma sulla ribattuta il destro sporco di De Bruyne sa di beffa. Come la parta di Mignolet, che un minuto dopo toglie letteralmente dalla rete il colpo di testa di Pellè su angolo, degno di un pari invece sfumato.

Cosi’ è ancora una sbavatura difensiva (al 37′ Bonucci non esce per il fuorigioco) a lasciare Batshuay solo in area, per il sinistro che fulmina Buffon. Conte prova a cambiare assetto, dentro El Shaarawy, Okaka e Zaza per Florenzi, Pellè ed Eder: e’ soprattutto il primo a sfiorare il gol un paio di volte, ma l’Italia rischia di mollare del tutto e di subire un tracollo immeritato. Il Belgio sorride, Conte sa che la strada e’ ancora lunga.

Belgio-Italia 3-1 (1-1) in un’amichevole di preparazione a Euro 2016.

BELGIO (4-2-3-1): Mignolet 6.5, Cavanda 5 (17′ st Denayer sv), Alderweild 5.5, Lombaerts 5.5, Vertonghen 6.5, Nainggolan 6, Witsel 6.5, Ferreira-Carrasco 6 (42′ st Mirallas sv), De Bruyne 6.5, Hazard 5.5, Lukaku 5.5 (17′ st Batshuay 7) (12 M. Sels, 13 Gillet, 4 Defour, 20 Benteke, 14 Kums, 8 Meunier, 23 Vermaelen, 21 Depoitre, 19 Dembélé). All.: Wilmots 7.

ITALIA (4-4-2): Buffon 6, Darmian 5, Bonucci 5 (46′ st Barzagli sv), Chiellini 6, De Sciglio 5.5 (45′ st Antonelli sv), Florenzi 6.5 (35′ st El Shaarawy sv), Marchisio 6, Parolo 5.5 (15′ st Soriano 5.5), Candreva 7, Pellè 6.5 (35′ st Okaka sv), Eder 5 (35′ st Zaza sv) (12 Sirigu, 27 Perin, 26 Padelli, 25 Acerbi, 5 Astori, 15 Barzagli, 29 De Silvestri, 28 Bonaventura, 22 Gabbiadini, 18 Montolivo, 11 Cerci, 23 Giaccherini). All.: Conte 5.5.

Arbitro: Marcianiak (Polonia) 6 Reti: nel pt 3′ Candreva, 13′ Vertonghen; nel st 29′ De Bruyne, 37′ Batshuay Angoli: 5-4 per il Belgio Recupero: 1 e 3′ Note: ammoniti Eder, Chiellini, Antonelli, Vertonghen e Lombaerts per gioco falloso. Al minuto 39′ omaggio alle vittime dell’Heysel, con i giocatori che hanno fermato il gioco per trenta secondi.

*** I GOL – 3′ pt: Candreva cambia gioco e pesca a destra Florenzi che stringe il campo e mette in mezzo, sul velo di Eder Pellè batte di prima col sinistro e la ribattuta di Mignet e’ un assist per Candreva che insacca sul secondo palo

– 13′ pt: primo angolo e primo tiro del Belgio, la difesa azzurra si fa sorprendere dai blocchi dei rossi e da dietro spunta Vertonghen per il tuffo vincente di testa.

– 29′ st: Bonucci perde palla, lancio su Batsuhay che tra Bonucci e Chiellini riesce a tirare, sulla parata di Buffon arriva in tap in De Bruyne.

– 37′ st: passaggio filtrante di de Bruyne in area, Batsuhay e’ tenuto in gioco da Bonucci, si gira e di sinistra fulmina Buffon sul suo palo.