Wanda Nara, come ti isolo Icardi e ti spacco uno spogliatoio in cinque mosse

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 febbraio 2019 10:50 | Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2019 21:18
Wanda Nara, come ti isolo Icardi e ti spacco uno spogliatoio in cinque mosse

Wanda Nara, come ti isolo Icardi e ti spacco uno spogliatoio in cinque mosse

ROMA – E’ bastata una riga su Twitter per togliergli i gradi di capitano, un laconico comunicato per avvertirlo che la misura era colma: all’Inter hanno capito infine che Icardi non era la soluzione ma il problema. Il contratto, certo, ma soprattutto chi per lui si occupa del rinnovo, la fidatissima moglie/agente/showgirl che risponde al nome di Wanda Nara. Procacissima e disinvolta, prezzemolina su social e tv, mamma/compagna/consigliera, troppi ruoli per una sola testa.

Tra un selfie e un altro in posa da pin-up, in un anno è riuscita nella difficile impresa di isolare l’unico vero campione che vesta nerazzurro a due anni dalla scadenza naturale del contratto e di spaccare uno spogliatoio, giocando a fare il Mino Raiola della situazione senza averne il pelo sullo stomaco e la scuderia di giocatori con cui riesce a condizionare il mercato.

L’ex consorte di Maxi Lopez è figura divisiva, si dice in questi casi, e forse troppo in anticipo sui tempi per un mondo tutto al maschile come quello del pallone.

E’ lei stessa a ricordare come al ds Ausilio cadde il telefono dalle mani quando gli comunicò di aver assunto la procura del marito. Un rosario di dolori i suoi interventi, una spina nel fianco permanente, finché l’ad Marotta non ha deciso che era ora di dire basta.

“Cattiverie su Mauro dallo spogliatoio”. Pochi giorni fa, l’ultima stilettata di Wanda: “Vorrei che Mauro fosse più tutelato dalla squadra, perché a volte escono delle cattiverie da dentro”. Tradotto, i compagni gli vogliono male.

“Lautaro a Parma ha segnato per un grande movimento di Mauro”. Icardi è in piena crisi realizzativa, può succedere anche ai grandi attaccanti, non è normale però sottolinearne i meriti a discapito di quelli di un giovane compagno di squadra.

“Rinnovo Icardi? Preferisco l’arrivo di uno che mette 5 palloni buoni”: cioè gioca in una squadra di brocchi, se si aspettava solidarietà dai compagni insultarli non è stata la mossa più arguta. 

“Non è un capitano che abbandona la nave”. “Ci sono capitani che quando arrivano le vittorie si fanno vedere con orgoglio, altri che abbandonano la nave prima del tempo – scriveva Wanda su Twitter l’11 febbraio -, poi ci sono capitani che restano nei momenti più difficili anche quando molti credono che si stia raggiungendo il fondo, ma sono pochi. Tu sei tra questi capitani che lottano finché non si torna a galla”. Infatti ieri l’ex capitano a Vienna per l’Europa League non ci è andato. Diserzione.

“L’Inter lo voleva vendere alla Juve”. Era la fine del 2018: magari qualche pour parler, un minimo abboccamento ci sarà pure stato, ma perché rivelare a tutti dalle telecamere di Tiki Taka le trame che la società, come chiunque, sta tessendo riservatamente? Il ds Ausilio rimase di stucco e provò a reagire: “C’è una sede ufficiale e ho un telefono, il procuratore di Icardi sa dove trovarmi. Il cinepanettone non mi interessa”. Troppo poco per l’esuberante e ciarliera Wanda. Marotta l’ha capito: colpire Mauro per educare Wanda.