Wesley ‘Van Gogh’ Sneijder lancia l’Inter

Pubblicato il 28 Febbraio 2011 9:42 | Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio 2011 9:42

GENOVA- Ci vuole Wes’Van Gogh’ Sneijder per sollevare le sorti di una partita bella a vedersi ma che sembrava doversi avviare verso un tristissimo 0-0. La prima fase del match giocata quasi sempre in mediana ha visto un’Inter in buona salute ma sconclusionata; e una Samp (miracolo del freddo nel catino di Marassi?) incredibilmente aggressiva, soprattutto a centrocampo, forte anche di una superiorita’ numerica dovuta alle scelte di Leonardo.

Eto’o, che nel primo tempo ha probabilmente ha mandato in campo una controfigura, non fa vedere i sorci verdi ai blucerchiati, mentre Pazzini non ascolta Leonardo che insiste a volerlo piu’ sulla destra, e cosi’ si fa vedere poco. La partita vera e propria inizia al 9′, quando Chivu da sinistra effettua un ottimo cross: sul secondo palo Gastaldello anticipa Eto’o per un pelo. Sugli sviluppi del corner, cross da destra di Sneijder: 9 metri, tocco di destro in anticipo di Ranocchia, palla alta. Al 16′ una punizione di Sneijder puo’ sbloccare il risultato ma Curci sembra essere in serata e agguanta sicuro in tuffo. Risponde la Samp in ripartenza: Poli lancia Maccarone, controllo a seguire, destro dai 14 metri, parata sicura di Julio Cesar. Partita-pingpong, con un Nagatomo che spesso innesta il turbo e fa sudare le ali blucerchiate, nella fattispecie un ottimo Ziegler. Al 29′ primo mal di cuore nerazzurro.

Su corner, gran mischia davanti a Julio Cesar, Dessena al destro dai 5 metri, palla contro Maccarone che respinge involontariamente, subentra Mannini ai 14 metri: diagonale destro, presa non facile, ma sicura, del portiere nerazzurro. Risponde l’Inter al 35′ Pazzini in area a destra, cross basso: palla da urlo ‘pelata’ pero’ da Kharja. In altri due casi le squadre si scambiano analoghe, inconcludenti cortesie. Sta di fatto che la Samp mostra una cattiveria da ‘meglio tardi che mai’, mentre l’Inter sconta individualita’ dall’ego dilatato, che non fanno mai bene, soprattutto quando si hanno pretese di classifica. Nella seconda frazione di gioco Leonardo esaurisce la pazienza, abbandona il rombo per il tridente e affida a Pandev che sostituisce Kharja, il compito di nutrire l’attacco dopo che Maccarone ha cercato per l’ennesima volta il colpaccio, fermato da Ranocchia e Lucio in versione schiaccianoci. Un calcio piazzato di Sneijder risolve la situazione: al 29′, con i blucerchiati intenti alla preparazione della barriera, l’ olandese calcia a sorpresa: destro magico e palla in rete nell’angolo basso alla sinistra di Curci. Mentre nei distinti parte la scazzottata da frustrazione (prontamente inibita dagli steward), la Samp mette la quarta e accumula gialli (tre in 7′) da parte di un Gervasoni che nel primo tempo aveva dimenticato i cartellini a casa. Pedala, pedala ma non conclude la Sampdoria. E alla fine a mettere in ordine i conti nerazzurri ci pensa Eto’o che su lancio lungo, solo come un eremita, entra in area a sinistra, dribbla a rientrare su Lucchini e spara un destro rasoterra dai 9 metri beffando il povero, incolpevole Curci. L’Inter ha approfittato dei suoi campioni ma la Sampdoria non ha demeritato, confermando che la grinta con le grandi non le manca. Adesso che il baratro della zona retrocessione si sta avvicinando, la squadra di Di Carlo deve ricordarsi come si fa.