Yamaha-Honda, la guerra del calcio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Novembre 2015 14:03 | Ultimo aggiornamento: 3 Novembre 2015 14:03
Yamaha-Honda, la guerra del calcio

Yamaha-Honda, la guerra del calcio

ROMA – Non se ne uscirà presto. Perché quella che in principio era la guerra tra Valentino Rossi e Marc Marquez, guerra innescata dalle accuse prima e dal contatto al gran premio di motogp di Sepang poi, ora è diventata molto di più. La guerra del calcio, infatti, ora riguarda due colossi, Honda e Yamaha, che sono anche le due principali competitor proprio in motogp.

Nulla di imprevedibile, in verità. Ciascuno difende la sua parte. Ha iniziato la Honda (la squadra per cui corre Marquez) con le parole del suo vicepresidente Shuhei Nakamoto. La versione della Honda è molto semplice: il calcio c’è stato e lo ha dato Valentino Rossi per far cadere intenzionalmente Marquez. Parla di “fatti” Nakamoto:

“Prima di tutto, riteniamo sia molto importante parlare di fatti e non d’ipotesi – le parole del dirigente Honda – E i fatti sono chiari: Marquez ha vinto in Australia togliendo a Lorenzo 5 punti nel campionato; poi giovedì, prima del Gp di Malesia, Rossi lo ha accusato di aver aiutato Lorenzo; infine, in gara a Sepang, Rossi ha intenzionalmente spinto Marc fuori dalla traiettoria”.

“È chiaro – prosegue Nakamoto – che Valentino intenzionalmente spinge Marc verso l’esterno della pista, un comportamento già fuori dalle regole; a quel punto Marc non ha avuto altra scelta se non andare largo. I dati della sua moto dimostrano che stava cercando di evitare il contatto con Valentino, ma la sua leva del freno anteriore ha improvvisamente ricevuto un colpo che ha bloccato la ruota: siamo convinti che sia frutto del calcio di Rossi. Quanto ai dubbi sul suo comportamento, Marc è un bravo ragazzo, stava solo difendendo la sua posizione: gli crediamo al 100%”.

Solo che i “fatti”, almeno secondo i giudici, non sono proprio questi  visto che Rossi è sì stato punito ma non per il calcio. Di cui infatti non si fa menzione nella sanzione. E il giorno dopo la guerra del calcio si arricchisce di un nuovo capitolo. Il comunicato della Yamaha:

Yamaha esprime il suo dissenso rispetto alle parole che sono state usate per descrivere l’incidente occorso tra i piloti Valentino Rossi e Marc Marquez. Entrambi i comunicati stampa includono parole che accusano Valentino Rossi di aver dato un calcio alla moto di Marc Marquez, cosa che non è stata provata dalla Direzione di Gara. Per questo respingiamo le parole usate nei comunicati citati, che non corrispondono a quanto osservato dalla Direzione di Gara. Yamaha non ha intenzione di tornare a discutere di questo sfortunato episodio: il nostro desiderio è concludere la stagione del MotoGP 2015 nel miglior modo possibile.  Andremo a Valencia con l’intenzione di fare del nostro meglio per vincere quella che speriamo sarà una finale memorabile, e speriamo che tutti i piloti e le squadre competano in modo esemplare e sportivo, adeguato alla più alta categoria delle competizioni motociclistiche a cui appartengono”.