Champions League, Juve e Roma agli ottavi: ecco le possibili avversarie

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Dicembre 2018 22:03 | Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2018 23:10
Young Boys-Juventus highlights Plzen-Roma video gol pagelle Champions League

Cristiano Ronaldo e Allegri nella foto ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

ROMA – Dopo l’eliminazione di Napoli e Inter, l’Italia festeggia la qualificazione di Juventus e Roma agli ottavi di Champions League. 

La Roma è stata protagonista di una prestazione da dimenticare in Repubblica Ceca, ha perso malamente contro il Plzen regalandogli l’accesso ai sedicesimi di Europa League. Per fortuna dei giallorossi, il discorso qualificazione era già stato sbrigato nel turno successivo. La squadra allenata da Eusebio Di Francesco parteciperà al sorteggio degli ottavi da seconda classificata con il rischio concreto di pescare un avversario blasonato. 

Dopo i giallorossi, anche i bianconeri hanno perso in Svizzera contro lo Young Boys. La squadra di Massimiliano Allegri è stata punita da una doppietta dell’ex Psg Hoarau. La Juventus ha provato a pareggiare i conti con uno scatenato Dybala ma il secondo gol dell’argentino è stato annullato per una posizione di fuorigioco di Cristiano Ronaldo. Si tratta comunque di una sconfitta indolore perché la Juve si presenterà ai sorteggi degli ottavi di finale da testa di serie. 

Le possibili avversarie delle squadre italiane 

La Roma non è testa di serie e rischia un sorteggio molto complicato. I giallorossi, che giocheranno il ritorno degli ottavi di finale in trasferta, pescheranno una delle prime classificate degli altri gironi. La Roma pescherà una squadra tra Borussia Dortmund, Barcellona, Psg, Porto, Bayern Monaco o Manchester City

La Juventus ha vinto il suo girone e quindi dovrebbe avere un sorteggio più semplice. I bianconeri, che avranno il vantaggio di giocare il ritorno degli ottavi di finale in casa, pescheranno una delle seconde classificate degli altri gironi. Quindi la Juve incontrerà una squadra tra Atletico Madrid, Tottenham, Liverpool, Schalke 04, Ajax o Lione.  

Viktoria Plzen-Roma 2-1, gol: Kovarik 62′, Under 67′, Chory 73′

Più che la partita, la Roma ha perso stavolta anche la faccia. Non bastasse l’harakiri alla Sardinia Arena quattro giorni fa, i giallorossi riescono a confezionare l’ennesima brutta figura di questa prima parte di stagione anche in Europa, uscendo sconfitti – e meritatamente – nell’ultimo match del gruppo G di Champions contro i modesti cechi del Vikoria Plzen alla fine vittoriosi 2-1 e soprattutto con la qualificazione all’Europa League. La Roma? non pervenuta. Il ritiro non è servito a nulla, almeno stando a quanto si è visto alla ‘Doosan Arena’, con la temperatura vicina allo zero e la neve a far da cornice.

Una partita che non contava nulla per la classifica ma molto per la faccia si trasforma nel peggiore degli incubi per la Roma che certo non può appellarsi ai tanti infortunati per giustificare l’ingiustificabile. Da Pastore a Schick, da Luca Pellegrini (12 minuti tre falli e un rosso) a Santon, fino agli impalpabili Kluivert e Marcano, sono tanti i giocatori in questo momento ‘impresentabili’. Ad un certo punto sembrava che la fiammata del solito Cengiz Under, che ha pareggiato (67′) il vantaggio di Kovarik (62′), potesse evitare il tracollo ma sono bastati pochi minuti (72′) per rivedere il baratro.

E nemmeno il lauto premio Uefa per ogni vittoria è riuscita a smuovere i giallorossi dal torpore in cui sembrano caduti da un mese a questa parte. Eppure senza alcuna posta in palio, poteva, doveva essere l’occasione giusta per ritrovare energie e stimoli e recuperare qualche ex acciaccato o finito nel dimenticatoio. Vrba non può contare sul bomber Krmencik, sostituito da Chory, ma tanto basta per far male ai giallorossi che dietro ballano appena qualcuno si affaccia dalle loro parti (9 le partite di fila con almeno un gol incassato). Di Francesco deve fare a meno di Dzeko, De Rossi, El Shaarawy e Pellegrini e sono assenze pesanti di questi tempi, soprattutto se i ricambi si chiamano Pastore e Schick.

I giallorossi fanno il solito sterile possesso (alla fine sarà 62%) che si dimostra solo un dato statistico, mal supportato da tiri (sbilenchi o fuori dallo specchio) e dalle occasioni (zero a fine primo tempo, un paio forse alla fine dei 90′). Di contro, i cechi si mostrano quadrati e nonostante ci siano almeno due categorie che li dividono dai fiacchi avversari, riescono nei primi 45′ a confezionare due vere occasioni da rete (26′ e 39′). A inizio ripresa Kluivert si mette in mostra (47′) ma la sua girata viene stoppata sul più bello. Ma sono solo fiammate, il menù non cambia. Al 55′ Pastore certifica il suo pessimo momento di forma agganciando un buon pallone ma scaraventandolo in tribuna. E’ l’anticamera alla panchina che arriva puntuale un minuto dopo: dentro Zaniolo. Ma il patatrac è alle porte: prima Cermak sfiora il gol, poi al 62′ fa come gli pare, arriva sul fondo e crossa per Kovarik che da due passi deposita in rete.

Il gol sembra avere il merito di svegliare la Roma che in 5′ torna in parità grazie a Under che raccoglie un passaggio di Santon e con un colpo da biliardo la mette nell’angolino. Ma si tratta solo di una fiammata perchè passano altri 4′ e il Plzen torna avanti con Chory (72′). Al 74′ il Plzen va addirittura va vicino al tris con Petrzela che sfiora il palo. Di Francesco non ha grandi cambi in panchina, mette dentro Florenzi per Santon e Luca Pellegrini per uno spompato Nzonzi, ma l’unica cosa che rimedia sono il rosso per l’inesperto giovanotto e l’ennesima brutta figura. Ancora una volta senza attenuanti.

Plzen nuovamente in vantaggio. Ancora uno svarione difensivo di Santon, poco dopo sostituito da Florenzi, con colpo di testa vincente dell’enorme Chory 

Pareggio della Roma. Santon si riscatta dopo l’errore difensivo fornendo un grande assist a Under. Il turco ha battuto il portiere avversario con un sinistro molto preciso. 

Viktoria Plzen in vantaggio con Kovarik. Il centravanti ceco ha sfruttato un cattivo posizionamento difensivo di Santon per mettere la sfera alle spalle di Mirante 

VIKTORIA PLZEN: Hruska; Havel, Hejda, Hubnik, Limbersky; Prochazka, Hrosovsky; Kopic, Cermak, Kovarik; Chory A disp.: Kozacik, Pernica, Horava, Petrzela, Bucha, Ekpai, Reznik. All. Vrba.

ROMA: Mirante; Santon, Manolas, Marcano, Kolarov; Cristante, Nzonzi; Ünder, Pastore, Kluivert; Schick. A disp.: Olsen, Karsdorp, Luca Pellegrini, Juan Jesus, Fazio, Zaniolo, Florenzi. All. Di Francesco. Arbitro: Taylor (ENG). Assistenti: Beswick e Nunn. IV uomo: Child. Assistenti di porta: Attwell e Atkinson.

Young Boys-Juventus 2-1, gol: Hoarau 29′ e 67′, Dybala 79′

Secondo ko in Champions League per la Juventus, che crolla clamorosamente allo Stade de Suisse. Finisce 2-1 per lo Young Boys l’ultima partita del Girone H, risultato che avrebbe rischiato di compromettere la missione ‘primo posto’ se a salvare gli uomini di Allegri non ci fosse stata la vittoria del Valencia con il Manchester United, gradito regalo degli spagnoli ormai relagati in Europa League.

Protagonista del match il francese Hoarau, che con due reti ha gelato i bianconeri nella già fredda Berna. Sul sintetico la Juventus parte conl piede giusto, mostrando di voler archiviare subito la questione per poter pensare serenamente al derby della Mole e al sorteggio degli ottavi. Ronaldo ha infilato due volte la difesa svizzera, trovando prima il muro di Camara quindi sbagliando di poco il diagonale al 15′.

Il gol del Valencia ha alleggerito l’animo dei bianconeri, trasformando la missione per il primo posto in uno stimolante allenamento, visti i tanti cambi operati da Allegri nella formazione titolare. Nonostante la maggior precisione nella costruzione del gioco, minuto dopo minuto la Juve ha lasciato campo agli svizzeri: l’infortunio di Cuadrado ha dato il primo dispiacere ad Allegri, l’ingresso di Alex Sandro il secondo, con il fallo da rigore su Ngamelau e la trasformazione di Hoarau.

Colpita nell’orgoglio e nel morale la Juventus ha arretrato il baricentro, dando spazio agli svizzeri e chiudendo il primo tempo impaurita anche per le urla colme d’ira di Allegri, infuriato per la prova dei suoi. Nel secondo tempo dopo soli 2′ Hoarau ha rischiato l’autogol, trovando nella traversa un prezioso alleato, mentre quasi in contemporanea il Valencia ha consegnato il primo posto alla Juventus. Una vera e propria fortuna per i bianconeri, che dopo aver sprecato il gol del pareggio con Mandzukic e Ronaldo, si è ritrovata sotto di due reti grazie ad un gol splendido di Hoarau, una saetta da fuori area su cui Szczesny non ha potuto nulla.

Alla prima occasione vera con il neo entrato Dybala la Juventus ha accorciato, dando il via all’assedio finale per il pareggio e per l’orgoglio: il palo ha annientato il colpo di testa di Ronaldo al 42′, Bonucci di testa su calcio d’angolo ha provato a regalare un sorriso ad Allegri, imitato pochi minuti dopo da Bernardeschi.

Fino al grandissimo tiro di Dybala, un grande gol in potenza se, sulla traiettoria, non si fosse trovato Ronaldo in posizione di fuorigioco: rete annullata e secondo ko in Champions League per la Juventus. Una in più del Napoli, ma con un primo posto da sfruttare al sorteggio.

Il gol annullato a Dybala perché Cristiano Ronaldo, in posizione di fuorigioco, disturbava  la visuale del portiere avversario 

Il gol splendido di Paulo Dybala non ha evitato la sconfitta alla Juventus

Doppietta di Hoarau. L’ex attaccante del Psg supera in dribbling Bonucci e batte Szczesny con un sinistro imprendibile.

Ingenuità di Alex Sandro che controlla male il pallone e poi travolge l’avversario. Rigore per lo Young Boys. Dagli undici metri non sbaglia Hoarau anche se Szczesny aveva intuito la sua conclusione a rete. 

YOUNG BOYS (4-3-3): Wolfli; Mbabu, Camara, Benito, Garcia; Sow, Lauper, Aebischer; Moumi, Hoarau, Fassnacht.

A disposizione: Assale, Bertone, Nsame, Schick, Seydoux, von Ballmoos, Wuthrich.
Allenatore: Seoane.

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, Rugani, De Sciglio; Douglas Costa, Pjanic, Bentancur, Bernardeschi; Mandzukic, Cristiano Ronaldo.
A disposizione: Perin, Chiellini, Sandro, Can, Matuidi, Kean, Dybala.
Allenatore: Allegri.

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