Europa League, Leonardo furioso: “Milan eliminato da arbitro. Rigore non c’era e 1° gol Olympiacos era da annullare”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Dicembre 2018 23:38 | Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre 2018 11:28
Europa League, Leonardo furioso: "Milan eliminato da arbitro. Rigore non c'era e 1° gol Olympiacos era da annullare"

Europa League, Leonardo furioso: “Milan eliminato da arbitro. Rigore non c’era e 1° gol Olympiacos era da annullare”

ATENE (GRECIA) – Occasioni sciupate in attacco, un grave errore di distrazione in difesa e la rabbia per un rigore quanto meno discutibile e per il primo gol dei greci che nasce da un calcio d’angolo battuto in maniera irregolare. C’è un po’ tutto questo nella sconfitta per 3-1 contro l’Olympiacos che costa al Milan una pesante eliminazione dall’Europa League, e regala un successo con il sapore di un’impresa ai greci, che invece sono qualificati ai sedicesimi alle spalle del Betis.

Una serata scioccante per la squadra di Gattuso, che fallisce così il suo primo obiettivo stagionale, sprecando l’enorme vantaggio di poter anche perdere ma non con due gol di scarto, tradito dai suoi attaccanti Cutrone e Higuain. In attesa delle sanzioni della Uefa, è pesante la sentenza che esclude la squadra dalla coppa sul campo, in un girone certo non di ferro.

Non poteva esserci debutto europeo peggiore per il nuovo ad rossonero Gazidis, che nella voglia dello stadio Karaiskakis ha visto la squadra farsi sorprendere all’inizio dall’aggressività dell’Olympiacos, poi creare occasioni a ripetizione senza mai concretizzare, e al 15′ del secondo tempo commettere una imperdonabile distrazione collettiva su un calcio d’angolo: gli avversari battono corto, le marcature sono allentate e Cisse di testa infila in rete il pallone respinto da Higuain.

Il Milan accusa il colpo e dopo nove minuti una botta di destro di Guilherme viene deviata da Zapata con una parabola imprendibile per Reina. Il difensore colombiano si riscatta subito dopo segnando un po’ di testa e un po’ di coscia il gol che varrebbe la qualificazione, ma il Milan è gelato al 35′ dal rigore fischiato da Bastien per una trattenuta non particolarmente evidente di Abate su Torosidis, appena entrato: dal dischetto Fortounis spiazza Reina e condanna i rossoneri all’eliminazione dopo altri 10′ di assedio infruttuosi, con i raccattapalle che spediscono palloni in campo per perdere tempo e il pubblico che invade il campo al fischio finale.

Si conferma la maledizione per il Milan, che in Grecia ha vinto tre finali ma mai una partita di coppe europee contro squadre locali. Questa volta la sconfitta è pesante. E’ una trasferta da dimenticare per i 400 tifosi milanisti (almeno fino alla partita non si sono registrati i temuti scontri con gli ultrà greci), incluso il vicepremier Matteo Salvini. “Preoccupato anche stasera per il Milan? No almeno questa sera speriamo di no, dai”, ha sorriso arrivando allo stadio il ministro dell’Interno. E invece la preoccupazione è arrivata a metà ripresa e poi ha lasciato spazio a rabbia e delusione.

Al di là del dubbio rigore, si è sentita la mancanza di Suso (in tribuna per fastidi muscolari) e al suo posto ha fatto male Castillejo, almeno quanto Calhanoglu. La scarsa verve delle ali rossonere, unita alla mira appannata di Higuain e Cutrone, hanno permesso all’Olympiacos di restare in partita, approfittando poi delle incertezze della difesa rossonera.

Leonardo furioso a Sky: “Milan eliminato dall’arbitro” 

“Ci sono stati tanti episodi in questa partita che non hanno aiutato per niente ed è grave. L’arbitro doveva fermare il calcio d’angolo perché la palla era già stata toccata, a noi era successo anche prima, e poi c’era moltissimo rumore quando eravamo sotto porta, cosa che ci impediva di restare concentrati. Anche lì, il direttore di gara sarebbe dovuto intervenire e non l’ha fatto. Non voglio stare qui a discutere il merito sportivo o meno ma questi episodi sono determinanti”  “L’Uefa è un modello e continua a non usare uno strumento che ormai usano tutti ed è utile (il Var, ndr). Gli errori arbitrali sono stati tremendi”.

“La nostra squadra e il nostro momento li conosciamo bene. Non stiamo dicendo di essere stati superiori tutto il tempo e per tutte le gare. Anzi. Ma l’Oympiacos sapeva che fosse difficile passare e mi sembra che questi errori siano stati determinanti”.   “La squadra è ancora in costruzione, abbiamo situazioni da migliorare e recuperare. Niente scuse o alibi, ma l’eliminazione così è ingiusta”.