YOUTUBE Massimo Ferrero-Ciro Ferrara, che lite: “Salutame a soreta”

Pubblicato il 5 dicembre 2017 16:28 | Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2017 16:28
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YOUTUBE Massimo Ferrero-Ciro Ferrara, che lite: “Salutame a soreta”

MILANO – “Faccio i complimenti alla Lazio e a Simone Inzaghi: hanno avuto molta fortuna, stasera. Non sono rammaricato, il calcio è così: è fatto di episodi. Sono arrabbiato, perché avevo già fatto la bocca al pareggio, ma stasera la fortuna è stata con loro. Hanno fatto due tiri in porta e vinto, magari sono di parte, ma ho visto un dominio da parte della Sampdoria contro una grande squadra”. Così il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, commenta a Premium sport, la sconfitta della propria squadra in casa.

“La Lazio – spiega – ha delle ambizioni più importanti rispetto a noi e, se stasera avessimo avuto più fortuna, avremmo vinto. Abbiamo perso con orgoglio. Sconfitta che frena la corsa all’Europa? Non frena niente, domenica ci sarà un’altra giornata e si vedrà. Osti ha detto che la Samp non ha particolari obiettivi? Osti è una persona di grande spessore e molto prudente. Noi pensiamo a una partita alla volta, stiamo facendo bene e, se arrivassimo in alto, non ci dispiacerebbe”.

“A gennaio non parte nessuno? Se la prossima domenica non vinco, vendono a me. Comunque, non venderemo nessuno. Anzi, se ci sono le possibilità, arriverà un bel colpo che stiamo tenendo sotto osservazione. Siamo coperti in tutti i ruoli, ma un bel terzino destro non ci dispiacerebbe. Lotito ha chiesto Torreira? Lui non chiede, se gli regali i giocatori forse li prende. Al di là degli scherzi è un grande presidente”, conclude.

Nel corso del suo intervento su Premium, Massimo Ferrero ha litigato con Ciro Ferrara perché l’ex calciatore della Juventus non era d’accordo con il presidente della Sampdoria e secondo lui la Lazio aveva meritato i tre punti.

Video da YouTube

Ciro Ferrara è tornato sul litigio con Ferrero su Instagram:

“Abbiamo accolto sia la simpatia che la ruspante genuinità come vento nuovo per il nostro calcio. E non cambio certo idea adesso. Ma a volte il confine tra genuinità e maleducazione è davvero sottile. E, comunque, con i Mantovani e i Garrone una come mia sorella non avrebbe mai avuto necessità di chiarirsi. Questione di stile”.