YouTube, Nedved: “Marotta-Inter? E’ un professionista ma non è mai stato juventino…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Dicembre 2018 22:04 | Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2018 22:04
YouTube, Nedved: "Marotta-Inter? E' un professionista ma non è mai stato juventino..."

YouTube, Nedved: “Marotta-Inter? E’ un professionista ma non è mai stato juventino…”

TORINO – Beppe Marotta ha lasciato ufficialmente la Juventus dopo otto stagioni di trionfi per passare ai rivali dell’Inter. Questo suo cambio di casacca ha fatto e fa rumore tanto che Nedved, ex compagno di Marotta alla Juventus, ha voluto lanciargli una frecciata al veleno poco prima del derby di Torino: “Se mi ha fatto strano vedere Marotta da un’altra parte? Sì, ora è ufficiale. È un professionista, ma forse non è mai stato juventino…”.

Cosa aveva detto Marotta poche ore prima

L’Inter parte da più avanti rispetto alla Juventus che trovasti all’inizio del tuo lavoro a Torino?

Assolutamente sì, al di là del fatto che io sono arrivato anche a metà della stagione, ma comunque in questa società ho trovato un management molto forte e preparato, ho trovato una rosa e una squadra altamente competitive, per cui il mio arrivare all’Inter significa portare la mia esperienza e dare il mio contributo a una realtà di per se’ già forte, che deve essere certamente migliorata, perché il miglioramento fa parte di ogni attività imprenditoriale e sportiva. Entro in punta di piedi, nel rispetto delle parti, offrendo quella che è la mia competenza, però ci troviamo in una situazione diversa rispetto a quella del 2010, quando con il Presidente Andrea Agnelli entrammo in quella Juventus.

Quanto tempo ci vorrà per raggiungere i livelli della Juventus?

Il gap è ancora forte e questo è normale, la storia del club l’ha dimostrato perché evidentemente negli ultimi anni anche questi avvicendamenti di proprietà hanno fatto perdere un po’ di senso di appartenenza, che secondo me è un elemento importante. La famiglia Zhang ha dimostrato con i fatti concreti di voler bene a questa società, di voler vincere, ha delle grandi ambizioni per cui adesso sta a noi tutti dirigenti e componenti tecniche, non solo ripagare questa fiducia che ci è stata data, ma anche ripagare i nostri tifosi che anche oggi sono accorsi numerosi. E quindi credo che occorrerà ancora del tempo. Poi che siano mesi o un anno o due sicuramente sì, ma questo non deve rappresentare un alibi. Bisogna guardare avanti con grande ottimismo in una vision che ci deve portare a raggiungere traguardi importanti anche in questa stagione.

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