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YOUTUBE Tim Cahill infrange il sogno Mondiale della Siria

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SYDNEY – Il sogno si è infranto a pochi secondi dalla fine dei tempi supplementari, quando il calcio di punizione di al-Soma si è infranto sulla traversa provocando un boato, enorme sospiro di sollievo, da parte del pubblico.

Se quel ‘piazzato’ fosse entrato in porta, per il 2-2, la favola della Cenerentola Siria a caccia del suo primo Mondiale sarebbe continuata, con la qualificazione allo spareggio decisivo contro la quarta classificata della zona Concacaf (Usa o, molto più probabilmente, una fra Honduras e Panama).

“The Cinderella story will continue”, recitava lo striscione srotolato dai tifosi siriani nello stadio di Sydney, alcuni dei quali avevano i colori della bandiera dipinti sul volto.

E sembrava che l’auspicio potesse realizzarsi, perché dopo appena sei minuti proprio al-Soma, l’idolo che per cinque anni aveva evitato di vestire la maglia della nazionale, aveva segnato il gol del vantaggio degli ospiti.

Poi però i Socceroos australiani avevano replicato con il loro 37enne veterano Tim Cahill, il samoano naturalizzato primatista di reti degli ‘aussie’.

Cahill è colui che ha giocato in tre Mondiali, dalla Germania al Brasile passando per il Sudafrica, andando a segno in ogni edizione ed entrando così nella storia del calcio australiano.

Era il giocatore più arrabbiato, e poi deluso, quando i ‘canguri’ persero quel match degli ottavi 2006 contro l’Italia, per la concessione di un rigore (molto contestato) poi trasformato da Francesco Totti.

Cahill aveva anche manifestato propositi di ritiro dalla nazionale dopo il Mondiale brasiliano, poi però la voglia di disputare anche quello in Russia è stata troppo forte, e a farne le spese è stata la Siria: è stato ancora lui a segnare la rete del definitivo 2-1 nel secondo tempo supplementare, dopo che il portiere ospite Ibrahim Alma aveva salvato i suoi con almeno un paio di belle parate.

In precedenza la Siria era rimasta in dieci al 4′ del primo ‘over time’, per l’espulsione di al-Mawas.

Alla fine ad esultare è stato il pubblico di Sydney, ma la gioia non è stata a 360 gradi, viste le scene di disperazione sul campo da parte dei giocatori siriani, che hanno commosso più di uno spettatore.

I ragazzi in maglia rossa rappresentanti di un paese martoriato dalla guerra avrebbero voluto regalare un capitolo a parte, di gioia e speranza, al loro popolo ma il miracolo è stato solo sfiorato.

“Ma io sono fiero dei miei – ha detto nel dopopartita il ct siriano Ayman al-Hakim was -, che sono andato così vicini al nostro sogno. Alla fine ci ha condannato un errore della nostra difesa che ha lasciato smarcato Cahill, ma fino a quel momento la squadra aveva seguito alla lettera le mie disposizioni.

La pressione degli australiani ci ha messo in difficoltà, ma sono cose che nel calcio succedono. Peccato, oltre che per la traversa colpita nei secondi finali, anche per l’occasione sprecata da al-Khatib. Tutto ciò che abbiamo fatto è dedicato al nostro popolo”.

Video da YouTube.

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