Zaniolo e la rottura del crociato. Niente Villa Stuart, si opererà negli Usa

di Alessandro Avico
Pubblicato il 9 Settembre 2020 10:21 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2020 10:21
Zaniolo e la rottura del crociato. Niente Villa Stuart, si opererà negli Usa

Zaniolo e la rottura del crociato. Niente Villa Stuart, si opererà negli Usa

Nicolò Zaniolo ha deciso di operarsi negli Usa e non più a Villa Stuart a Roma dove già fece l’intervento per la rottura del crociato al ginocchio destro.

Niente Villa Stuart, e operazione al crociato rinviata entro sabato per Nicolò Zaniolo. Il calciatore della Roma dopo un lungo consulto con la famiglia e lo staff dei giallorossi ha deciso di non sottoporsi in Italia al nuovo intervento al crociato (stavolta del ginocchio sinistro).

Crociato lesionato gravemente nella partita tra Italia e Olanda. Il numero 22, destinato a restare fuori per 6 mesi, ha scelto di farsi operare negli Usa. E più precisamente nella clinica che negli ultimi anni è riuscita con successo a rimettere in piedi Zlatan Ibrahimovic e Riccardo Calafiori.

Zaniolo sarà quindi operato a Pittsburgh dal dottor Volker Musahl e dal dottor Freddie Fu, presumibilmente tra giovedì e venerdì.

Gli allenamenti non sono stati sufficienti?

A Trigoria, analizzando i perché del nuovo infortunio, è finita sotto esame la questione allenamenti. Zaniolo infatti ha raggiunto Coverciano sabato 29 agosto poche ore dopo il primo allenamento con la Roma. Ha giocato 20 minuti contro la Bosnia con 4 allenamenti e mezzo nelle gambe, poi altri due giorni di viaggio, un altro mezzo allenamento e ancora in campo in casa dell’Olanda.

Secondo Repubblica, per Zaniolo, che a risparmiarsi non è capace e che dopo il primo intervento era tornato solo a luglio, infilando 8 partite in un mese, è probabile che quelle sedute non siano state sufficienti a strutturare la “gabbia” muscolare al ginocchio. La lesione infatti è arrivata per un’iperestensione prima dello scontro con Van de Beek. (Fonte Repubblica).