Zaniolo e Kean puniti da Mancini: “Devono fare tesoro dei loro errori”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 2 Settembre 2019 20:47 | Ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2019 20:47
Zaniolo Kean puniti Mancini Nazionale Italiana Calcio devono imparare

Zaniolo e Kean durante una storia Instagram

BOLOGNA – Inizia una settimana molto importante per la Nazionale Italiana di calcio. La squadra allenata da Roberto Mancini affronterà Armenia e Finlandia durante la prima sosta stagionale del campionato italiano di calcio di Serie A. Si tratta di due partite ufficiali, di qualificazione al prossimo campionato europeo di calcio. Nella conferenza stampa di inizio ritiro, Roberto Mancini ha parlato di Nicolò Zaniolo e di Moise Kean, due calciatori che sono stati puniti e retrocessi in Under 21. 

Kean e Zaniolo puniti da Roberto Mancini: “Devono imparare dai loro errori”.

Roberto Mancini è tornato sui motivi della loro esclusione fornendo la seguente spiegazione alla stampa: “Sicuramente mi faranno comodo più avanti, non mi piace lasciarli a casa per punirli. Sono giovani. Gli abbiamo dato una grande opportunità e speriamo serva loro per il futuro. Devono imparare a comportarsi bene. Un professionista deve comportarsi bene sempre. Non hanno fatto nulla di gravissimo però devono imparare dai loro errori se vogliono avere una carriera lunga ad alti livelli”.

“La nostra squadra è già abbastanza delineata, se ci fosse qualche novità interessante in più avremo più possibilità di scelta”. Così il ct della Nazionale, Roberto Mancini, in conferenza stampa a Casteldebole (Bologna), ha fatto il punto sulle condizioni della squadra che, in tarda mattinata, è arrivata nel centro tecnico ‘Niccolò Galli’, dove ha iniziato il ritiro in vista dei match di qualificazione a Euro 2020 contro Armenia, in programma giovedì a Yerevan, e Finlandia, in calendario domenica a Tampere.

“Abbiamo cercato di fare una buona squadra – ha proseguito l’allenatore – vediamo cosa succede in questi 8-9 mesi: magari qualcuno migliorerà, con quelli convocati la squadra ormai c’è. Poi se arriva qualcosa di clamoroso alla fine lo prendiamo volentieri. E’ un peccato avere pochi italiani nel campionato italiano, questo è sicuro. Ma ognuno, ogni club, fa i propri interessi” (fonte Ansa).