Zeman racconta: “Ecco come ho scoperto Verratti e Insigne”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 ottobre 2018 15:09 | Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2018 15:09
Zeman racconta: "Ecco come ho scoperto Verratti e Insigne" (foto Ansa)

Zeman racconta: “Ecco come ho scoperto Verratti e Insigne” (foto Ansa)

ROMA – Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Zdenek Zeman parla di Marco Verratti e Lorenzo Insigne, lanciati da lui nel calcio italiano e ora avversari in Champions League.

“Insigne – racconta Zeman – vidi nella Primavera del Napoli mi impressionò per tecnica e velocità di esecuzione e lo volli a Foggia in Lega Pro nel 2010, aveva 19 anni. Segnò in stagione 19 gol in campionato e 7 in coppa Italia. Avevo lui, Farias, Sau… una bella squadra. E me lo portai a Pescara l’anno dopo”. 

“Verratti aveva 19 anni – continua – Soffrì molto la preparazione estiva, tanto che all’inizio non partì titolare, ma appena pronto lo misi e non lo tolsi più: era difficile, per visione di gioco e tecnica, vedergli sbagliare un passaggio”.
Buffon ha detto alla Gazzetta che in quanto a passaggi filtranti Verratti non ha nulla da invidiare a Neymar… “Perché Neymar presta mai la palla a qualcuno?”.
 
Più forte anche di Modric? “Sì, per me sì”.
Il suo “Lorenzolo” sta vivendo un momento d’oro.
“Nei primi anni a Napoli lo facevano correre e difendere per tutta la fascia. Lui è un attaccante, deve restare sempre vicino alla porta. Nei piedi per me ha più di 20 gol”.
 
Il miglior Insigne si è visto con lei, Sarri o Ancelotti?
“Con me a Pescara segnò 18 reti e fece 14 assist. Chiedete a Immobile quanti gol gli fece fare… Fu il miglior giocatore del campionato anche se la Serie B è diversa dalla A. Con Sarri ha fatto bene, ma con lui si gioca a un tocco, appoggiandosi sempre, mentre a Insigne piace saltare l’uomo, in quello è fenomenale. Con Ancelotti ha qualche libertà in più, l’importante in ogni caso è che faccia l’attaccante e guardi sempre la porta”.
 
Contro il Psg si troverà davanti Marquinhos, che lei fece esordire bambino.
“Portava l’apparecchio, aveva 18 anni, era un ragazzino ma aveva una velocità impressionante e già una grande personalità. Lo misi subito in campo. Oggi è tra i top al mondo nel suo ruolo. È titolare del Brasile, gioca nel Psg da 5 anni, ha 24 anni: che deve fare di più alla sua età?”.