Alla Scala il Don Giovanni. E c'è chi pensa a Berlusconi

Pubblicato il 8 Dicembre 2011 0:03 | Ultimo aggiornamento: 8 Dicembre 2011 0:03

MILANO, 7 DIC – Nessuno – o quasi – ha avuto il coraggio di affermarlo apertamente, ma in molti, questa sera, alla prima scaligera del 7 dicembre, hanno assistito al 'Don Giovanni' pensando all'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Soprattutto alla luce delle vicende personali dell'ex premier, da oltre un anno su tutti i giornali.

''Certo che proponendo Don Giovanni a Milano quest'anno non si puo' non pensare a Silvio Berlusconi'' scherzava il giornalista Gad Lerner con alcuni amici, nell'intervallo della Prima scaligera dell'opera di Mozart diretta da Robert Carsen. Un'affermazione un po' forte? ''Non lo penso solo io, lo hanno detto tutti'' ha sottolineato il giornalista. Serafico il commento della drammaturga Sabina Negri, ex moglie di Roberto Calderoli: ''Don Giovanni e' sempre un personaggio attuale, certo, prima andavano all'Inferno, ora invece vanno direttamente in paradiso''.

La coincidenza fra la scelta dell'opera con il protagonista piu' libertino della lirica e le vicende che hanno coinvolto l'ex premier e' stata notata anche da Gabriella Dompe': ''E' un'opera azzeccata per tanti motivi, il nostro ex presidente del Consiglio – ha scherzato la signora – riesce a essere presente alla Prima anche in assenza''. E dire che, da premier, Silvio Berlusconi non e' mai stato presente a una prima scaligera. Stasera, invece, c'era la figlia Barbara, accompagnata dal compagno calciatore Pato, molto disposta a parlare dell'opera, ma abbottonata sul resto.

Il paragone tra Berlusconi e Don Giovanni non era invece venuto in mente a Francesco Saverio Borrelli, l'ex procuratore generale di Milano, habitue' della Scala, fino a quando in tanti non gli hanno chiesto un commento in tal senso. ''Molti me l'hanno chiesto, ma non c'e' assolutamente un denominatore comune: Don Giovanni e' solo l'emblema di liberta' di giudizio e di azione e di nichilismo ante litteram – ha detto -. Non e' minimamente vincolato da tradizioni etiche e sociali e talvolta ipocrite della morale corrente, e' libero e affronta la morte con grande coraggio e disinvoltura''. ''E poi le sue conquiste le fa grazie al suo magnetismo personale, Berlusconi – ha concluso – con la forza dei soldi''.