Garlasco: chiesti 30 anni di reclusione per Alberto Stasi

Pubblicato il 22 Novembre 2011 14:46 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2011 14:56

Alberto Stasi (Foto LaPresse)

GARLASCO – Chiesti 30 anni di reclusione per Alberto Stasi, imputato in appello per l’omicidio della sua fidanzata Chiara Poggi massacrata il 13 agosto 2007 a Garlasco. In aula oltre a Stasi, assolto in primo grado, anche i Poggi, affiancati dal loro avvocato, e alcuni consulenti di parte.

In mattinata davanti alla giudici della Corte d’assise d’appello parleranno il sostituto procuratore generale Laura Barbaini, e l’avvocato dei Poggi che si sono costituiti parte civile, i quali chiederanno la riapertura del caso (rinnovazione del dibattimento) per ottenere la condanna di Alberto Stasi che in primo grado era stato assolto. Il processo è a porte chiuse in quanto il rito scelto dall’imputato è l’abbreviato.

”Rimane fermo che non c’è il movente”. E’ questo uno dei passaggi trapelati della requisitoria del sostituto procuratore generale Laura Barbaini al processo d’appello che si sta tenendo a Milano a porte chiuse nei confronti di Alberto Stasi. Il pg nel fare sua ricostruzione ha collocato il delitto tra le 9.12 e le 9.35 della mattina del 13 agosto 2007. Alberto Stasi, presente in aula, ha preso appunti.