Torino, ucciso con una scimitarra: arrestati due romeni

Pubblicato il 1 Ottobre 2011 - 20:30 OLTRE 6 MESI FA

TORINO – Arrestati due romeni per l’omicidio di Georghe Cimpoesu avvenuto giovedì sera, il cosiddetto delitto della scimitarra. A finire in manette è stato David Cristian Alexa, 19enne romeno accusato, in concorso con un connazionale 17enne già fermato nella notte. La vittima, un romeno di 22 anni, è stato massacrato in strada con una scimitarra, riportando anche l’amputazione della mano. Il minorenne, interrogato a lungo venerdì sera, non sarebbe l’autore del delitto, ma era presente all’aggressione.

Secondo la ricostruzione dei militari, durante un litigio i due (pare fossero ubriachi) avrebbero aggredito Cimpoesu e Alexa lo avrebbe colpito con un’arma da taglio, forse un machete, fino a ucciderlo. Cimpoesu, che era senza documenti, è stato identificato perché già denunciato in passato.

La zona di Borgata Aurora, dove è stato commesso l’omicidio, e quella limitrofa di Barriera di Milano, sono stati oggetto di controlli a tappeto, anche con l’ausilio di un elicottero dei carabinieri. Intanto, il prefetto di Torino, Alberto Di Pace, ha convocato per il 4 ottobre una riunione speciale del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’ incontro è dedicato alla situazione nei quartieri Aurora, compresi Porta Palazzo e corso Giulio Cesare.

Un centinaio di residenti del quartiere Aurora ha bloccato sabato pomeriggio corso Giulio Cesare per chiedere più sicurezza. La protesta è durata circa un’ora. I cittadini hanno chiesto l’intervento del sindaco, del questore e del prefetto affinché venga risatabilita la vivibilità e una maggiore sicurezza nel quartiere. Alla manifestazione hanno partecipato anche diversi immigrati che hanno sottolineato che «la criminalità non ha nazionalità, è una questione di legalità». La protesta è stata organizzata da cittadini e commercianti del quartiere Aurora con l’Associazione corso Giulio Cesare. Il Coordinamento Comitati spontanei torinesi ha annunciato iniziative simili in altri quartieri nei prossimi giorni.