La Partitella al Teatro Sala Umberto di Roma

Pubblicato il 29 marzo 2018 18:52 | Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2018 18:52
La Partitella al Teatro Sala Umberto

La Partitella al Teatro Sala Umberto

Roma- “La Partitella“, spettacolo creato dal testo di Giuseppe Manfridi  per la regia di Francesco Bellomo, va in scena al Teatro Sala Umberto di Roma dal 29 marzo al 15 aprile. Nel cast  è presente anche Carmine Buschini, il personaggio principale della serie televisiva “Braccialetti Rossi”  che si cimenta insieme con altri 18 giovani nella splendida commedia di Giuseppe Manfridi.

Uno sterrato ai piedi di una scarpata su cui passa un cavalcavia. Sul terriccio grumoso, due linee di gesso bianche. Si tratta del ‘corner’ di un campetto di calcio presso cui, sin dalle prime ore dell’alba, affluiscono vari ragazzi e ragazze che, disertando la scuola, si sono dati appuntamento lì per una partitella di cui gli uni saranno protagonisti e le altre spettatrici. La situazione è tale da consentire un intreccio di racconti. Piccoli grandi amori… ansie di crescita… sogni di trionfi futuri… progetti matrimoniali… e quant’altro ancora può immaginarsi come alimento fantastico di quell’ineffabile età di passaggio che è possibile individuare nel valico tra l’ultimo anno di scuola e il primo di università, o di lavoro. L’età delle prime ‘chances’, delle grandi attese, del futuro che incombe.  Il secondo atto della commedia racconta un’altra partitella giocata in quello stesso campo e dagli stessi ragazzi ma un anno prima della precedente. In questo montaggio ‘a ritroso’ sarà dato di ricomporre i disegni imperscrutabili del destino che, si scoprirà, ha giocato, come spesso avviene, con le vite di quei ragazzi decidendone a suo piacimento e in ossequio a un’apparente casualità di cui non ha senso, qui, anticipare nulla. Giuseppe Manfridi

La “partitella” come occasione di incontro tra i più diversi strati sociali e le più distanti fisionomie culturali. In quel bizzarro assemblaggio umano che costituisce difatti il microcosmo che può riunirsi in circostanze simili non è infrequente ritrovare gomito a gomito il laureato con I’analfabeta, il quindicenne con il trentenne. Promiscuità riverberata, peraltro, nelle arlecchinesche tenute da gioco che e pura illusione sperare possano mai armonizzarsi in una concordata uniformità. Forse erano anche questi i motivi per cui Pasolini, ottimo calciatore, trovava nell’idea stessa della “Partitella” di cui era appassionato sostenitore e frequente protagonista, tratti di struggente, infantile e malinconica poesia

E con, in ordine alfabetico

Sharon Alessandri (Pia), Damiano Angelucci (Alex)
Sara Baccarini (Gianna), Chiara Buonvicino (Rita)
Mariavittoria Cozzella (Nadia), Noemi Esposito (La Ruvida)
Daniele Gatti (Osvaldo), Carmine Giangregorio (Rashid)
Teo Guarini (Andrea), Federico Inganni (Macioci)
Vanessa Innocenti (Melania), Daniele Locci (Massimiliano)
Martina Maiucchi (Mara), Nicolò Mililli (Giussani)
Elio Musacchio (Stefano), Lorenzo Parrotto (Furio)
Chiara Tron (Sissi), Giulia Zadra (Flavia)

Scene Carlo De Marino, musiche Antonio Di Pofi ,disegno luci Giuseppe Filipponio, costumi Fabrizio Iorio e Mara Gentile, assistente alla regia Maya Melis, assistente di Francesco Bellomo Renato Arcuri, foto di scena Chiara Calabrò, direzione artistica stage Giulio Guarino, organizzazione Massimo Vulcano, realizzazione scena “La Tecnica service”, luci e audio “Isatec trasporti Di Martino”.

 

 

 

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