Sciopero Opera Roma, Ernani diretto da Riccardo Muti non andrà in scena

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Novembre 2013 20:33 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2013 20:33
Sciopero Opera Roma, Ernani diretto da Riccardo Muti non andrà in scena

Sciopero Opera Roma, Ernani diretto da Riccardo Muti non andrà in scena (Foto LaPresse)

ROMA – Ernani diretto da Riccardo Muti non andrà in scena il 27 novembre al Teatro dell’Opera a Roma. Lo sciopero dei lavoratori del teatro indetto dai sindacati Cgil, Libersind e Fials fa saltare la prima dello spettacolo. La direzione del Teatro dell’Opera di Roma ha convocato d’urgenza un incontro con le rappresentanze sindacali aziendali per il 25 novembre alle ore 12.

Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, ha dichiarato: “Dopo le rassicurazioni di oggi appare totalmente incomprensibile e immotivata la proclamazione dello sciopero indetto al Teatro dell’Opera che farebbe saltare la programmazione dell’Ernani. Qualcuno sta giocando allo sfascio. Si rischia di buttare via anni di splendida attività svolta dal maestro Riccardo Muti e dall’impegno appassionato dell’orchestra, degli artisti e delle maestranze. Faccio appello affinché si scongiuri l’ipotesi dello sciopero che inevitabilmente porterebbe tutto alla rovina, con danno prima di tutto per i lavoratori”.

Subito è stato indetto un tavolo istituzionale con Campidoglio e Regione Lazio ”per fare chiarezza sul reale progetto per il futuro del teatro dell’Opera di Roma  come centro di produzione nazionale di eccellenza di Lirica e Balletto”. E no deciso anche al ricorso al Fondo straordinario per le Fondazioni liriche.

Nel lungo comunicato con il quale proclamano lo sciopero e spiegano le loro ragioni, i lavoratori del Costanzi puntano il dito sulle responsabilità di Comune di Roma e Regione Lazio, soci fondatori,  invitandoli ad onorare i loro debiti per permettere al lirico della capitale di risolvere il suo problema di liquidità e chiudere in pareggio il suo bilancio.

L’ assemblea dei lavoratori , si legge nella nota, ” ha apprezzato le dichiarazioni del ministro Bray” apparse sulla stampa ” ma ha altresì evidenziato come il problema concreto sia il grave ritardo con cui gli altri Soci Fondatori (Comune e Regione) fanno arrivare il loro contributo già approvato nel bilancio previsionale nelle sedute del C.d.A”. Per questo, si sottolinea, ”al momento, mancano addirittura le coperture finanziare per l’erogazione degli stipendi di novembre e dicembre”.

E ”non risulta pervenuto neppure il versamento di 1 milione di euro necessario alla copertura dei contributi I.N.P.S., già annunciato come effettuato oltre una settimana fa dal Campidoglio e confermato per le vie brevi dall’Assessore Flavia Barca negli incontri di questa settimana” con i sindacati. Da qui,  si spiega, l’impossibilità ”di andare in scena con la indispensabile serenità” e la decisione di dichiarare ”l’astensione dalle prestazioni lavorative in concomitanza con tutte le recite programmate di Ernani”.

L’assemblea ribadisce però che  i lavoratori del teatro dell’Opera ”non intendono accedere per nessun motivo”  alle procedure previste dalla legge per il ricorso al fondo di finanziamento e torna a chiedere un incontro con Campidoglio e Regione Lazio.