Teatro Scala: applausi e “buu” per la “Tosca” del regista Bondy

Pubblicato il 23 Aprile 2012 8:48 | Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2012 9:03

MILANO – Applausi e 'buu' ieri sera alla Scala per 'Tosca' di Giacomo Puccini, spettacolo firmato da Luc Bondy con le scene di Richard Peduzzi, i costumi di Milena Canonero e la direzione di Nicola Luisotti. Lavoro gia' vigorosamente contestato al suo debutto al Met di New York nel 2009 e in parte fischiato anche nel febbraio del 2011 alla sua 'prima' al Piermarini.

La prima delusione del pubblico arriva subito, allo spegnersi delle luci in sala, quando il sovrintendente Stephane Lissner sale al proscenio e annuncia che l'atteso tenore Marcelo Alvarez ''ha avuto due ore fa un attacco d'asma'' e non e' in grado di cantare. Ma anche il tenore del secondo cast, Aleksandr Antonenko e' stato impossibilitato a vestire i panni di Mario Cavaradossi a causa di una ''affezione virale''. Per cui nel pomeriggio e' stato chiamato Lorenzo Decaro, che e' giunto all'ultimo momento in teatro e ha accettato di sostenere il ruolo accanto a Martina Serafin (Tosca).

Molte le analogie con quanto accadde lo scorso anno, quando mezza compagnia di canto fu messa fuori combattimento dall' influenza, compresi Oksana Dyca, che avrebbe dovuto essere Tosca, e lo stesso tenore Jonas Kaufmann (Cavaradossi), che venne sostituito all'ultimo momento non dal tenore del secondo cast, Marco Berti, anch'egli malato, ma proprio da Aleksandr Antonenko che quest'anno ha invece dovuto dare forfait.

Sara' il fato che si accanisce contro questa 'Tosca', sara' la regia di Bondy poco amata dal pubblico, fatto sta che anche quest' anno la prima e' terminata con giudizi contrastanti: Decaro, dopo la prima famosa aria pucciniana ('Recondita armonia…'), quando ci si attendono gli applausi a scena aperta, e' stato accolto da un silenzio di gelo. Nel secondo atto, ambientato nel salotto di casa di Scarpia, Martina Serafin e' stata investita da una salva di Buu al termine della celebra aria di Tosca ('Vissi d'arte…').

Al termine ci sono stati anche intensi applausi del pubblico, ma non sono riusciti a coprire le disapprovazioni, in particolare per gli artefici dello spettacolo, per Martina Serafin, per George Gagnidze (Scarpia) e, in parte, per il direttore Nicola Luisotti. .