Usa, Chicago. Insegnanti in sciopero per la prima volta da 25 anni

Pubblicato il 11 settembre 2012 18:30 | Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2012 18:30

Manifestazione di insegnanti a Chicago

CHICAGO, STATI UNITI -Niente scuola per gli studenti di Chicago. Le trattative durate mesi per il rinnovo del contratto nazionale non sono andate a buon fine, e gli insegnanti hanno indetto il primo sciopero da 25 anni: oltre 26.000 professori e membri del personale didattico della citta’ dell’Illinois hanno incrociato le braccia, lasciando a casa circa 400.000 alunni (dall’asilo alle superiori).

Il presidente americano Barack Obama, senza prendere posizione, invita le parti a raggiungere un accordo. Il candidato repubblicano, Mitt Romney, critica il sindacato: con lo sciopero gli insegnanti girano le spalle agli studenti. L’ultima maratona negoziale, durata tutto il weekend, ha permesso al sindacato degli insegnanti e alle autorita’ cittadine di arrivare vicini ad un’intesa sotto il profilo salariale: la domanda iniziale era di un aumento dello stipendio pari al 30%, ma il sindacato ha detto che avrebbe accettato anche un incremento minore in cambio di norme meno restrittive sull’operato dei professori.

Sono invece rimasti irrisolti i nodi delle potenziali modifiche ai benefici sanitari e quello del sistema di valutazione dei docenti, basato in parte su test standardizzati degli studenti. ”Nessun membro del Chicago Teachers Union sara’ in aula” ha detto il presidente del sindacato Karen Lewis annunciando lo sic opero. ”E’ una decisione difficile, che avremmo voluto evitare” ha aggiunto. Categorico il sindaco Rahm Emanuel che ha definito lo sciopero ”inutile, evitabile e sbagliato”, proprio perche’ si era vicini ad un accordo.

La partita politica in gioco e’ alta per Emanuel, e non solo. Il confronto nel terzo piu’ grande distretto scolastico del Paese, nonche’ citta’ di origine di Obama, rischia di avere ripercussioni sulla politica di riforma dell’istruzione a livello nazionale, ma anche sulla corsa per la Casa Bianca, a meno di due mesi dal voto. Quando ha assunto l’incarico l’anno scorso, il primo cittadino di Chicago si era impegnato a migliorare il sistema dell’istruzione, soprattutto nelle scuole pubbliche, e ora si trova ad affrontare il primo sciopero degli insegnanti dal 1987.

Tutto questo mentre Emanuel, ex capo staff di Obama, ha accettato di diventare la nuova guida del SuperPac ‘Priorities Usa Action’, che sostiene la campagna del presidente. Un fatto che fa tremare i vertici del partito democratico. Nonostante il fallimento delle trattative entro la scadenza fissata – la mezzanotte di domenica – le parti si siederanno nuovamente al tavolo dei negoziati per cercare un punto d’incontro.

”Noi tutti vogliamo tornare ad insegnare”, ha commentato il docente di scuola elementare Michael Williams. La preoccupazione dei funzionari della citta’ e’ anche quella di non lasciare gli allievi senza sorveglianza, soprattutto nei quartieri piu’ a rischio. Per questo e’ stato deciso di tenere comunque aperte circa 140 scuole che forniscono colazione e pranzo agli studenti indigenti, e il distretto scolastico ha chiesto a diverse associazioni della citta’, ma anche a chiese e biblioteche, di fornire programmi aggiuntivi.

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