A raccontare comincia tu, Maria De Filippi e il tradimento con Maurizio Costanzo: “Lei alzò la cornetta e..”

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 aprile 2019 15:19 | Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2019 15:19
A raccontare comincia tu, Maria De Filippi e il tradimento con Maurizio Costanzo: "Lei alzò la cornetta e.."

A raccontare comincia tu, Maria De Filippi e il tradimento con Maurizio Costanzo: “Lei alzò la cornetta e..”

ROMA – “Maurizio abitava a Viale Mazzini, al sesto piano. E aveva lo studio al terzo piano, dal quale mi telefonava”. Così Maria De Filippi racconta per la prima volta come è stata scoperta la sua storia d’amore con Costanzo. Ospite di “A raccontare comincia tu“, il nuovo show di Raffaella Carrà, la signora di Canale 5 svela dettagli inediti sulla sua vita privata e in particolare sulla sua relazione, inizialmente clandestina.

“Non fu un colpo di fulmine – esordisce la conduttrice – Il corteggiamento fu fatto di parole e qualche fiorellino. Lui era bravissimo in questo, anche nell’essere sempre presente. La cosa era clandestina e poteva essere presente solo telefonicamente. Lui era preciso, scientifico”.

Poi però “fu sgamato”. “Evidentemente avevano il telefono con lo stesso numero tra casa e ufficio. Mentre lui chiamava, qualcuno dal sesto piano tirò su la cornetta e udì la conversazione. Io udii la voce di lei e misi giù. Però a quel punto era fatta”. A sorprenderli durante quella telefonata molto intima, fu probabilmente Marta Flavi, terza moglie di Costanzo e all’epoca conduttrice televisiva di successo. Maria però si guarda bene dal nominarla.

“Venni in ufficio e poi tornai a casa – prosegue il racconto – attendendo la telefonata di licenziamento. Mi chiamò Maurizio dicendomi che non sarei stata licenziata. E da lì è partito tutto”.

L’intervista con la Carrà poi prosegue tra ammissioni e racconti inediti, come quelli sulla sua infanzia biricchina. Delle multe in motorino “una media di una a settimana, ma non avevo i soldi per pagarle”. Così “ho rubato un pezzo di argenteria in casa, una cosa cui mio papà teneva tantissimo”. E poi il rapporto col fratello, “che ha sette anni più di me. E quando appena nata venivano i parenti in visita a casa diceva a tutti andate a vedere la bimba più brutta che c’è in Italia”. Un ricordo che oggi la fa sorridere. Fino all’altro colpo di scena, quando per gioco il fratello imbracciò un fucile e le sparò per sbaglio. 

Il racconto si conclude con una proposta bomba alla Carrà: “Facciamo Carramba insieme”. (Fonte: A raccontare comincia tu, Rai3)