Adrian, Adriano Celentano confessa in diretta: “Ho sabotato l’audience di Canale 5”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 gennaio 2019 23:07 | Ultimo aggiornamento: 28 gennaio 2019 23:09
Adrian, Adriano Celentano confessa in diretta: "Ho sabotato l'audience di Canale 5"

Adrian, Adriano Celentano confessa in diretta: “Ho sabotato l’audience di Canale 5”

ROMA – Durante l’ultima puntata di “Adrian”, Adriano Celentano va nel confessionale di Don Nino Frassica e confessa in diretta: “Confesso di aver sabotato coscientemente l’audience di Canale 5, dicendo solo 13 parole. E lo farò ancora per altre sei puntate, fino a che non resterà un solo ascoltatore: lui salverà il mondo”.

Nino Frassica lo assolve e per penitenza gli fa cantare una canzone “Pregherò per te”. Nello show che precede la nuova puntata della graphic novel poi prende la parola anche l’attrice Ilenia Pastorelli che fa un monologo sulle molestie sessuali e violenza sulle donne dal titolo “Te la sei cercata”.

Intanto continuano le polemiche intorno al programma.

Con un post su Facebook, Milo Manara ha preso le distanze dalla serie di Adriano Celentano: “Come sanno tutti quelli che si occupano di cinema di animazione, questi disegni sarebbero dovuti essere utilizzati come riferimento per la realizzazione delle animazioni vere e proprie. Purtroppo la decisione di utilizzarli non è stata mia, e a suo tempo non ho potuto che far presente la mia forte perplessità in merito”.

“In merito alle inesattezze che, da diversi giorni, stanno circolando a seguito della messa in onda della serie Adrian – per la quale sento parlare di ‘Disegni di Milo Manara’ (o addirittura di ‘graphic novel di Milo Manara’…) – credo di dover fare alcune precisazioni”, si legge nel testo.

 

Che continua: “Nel lontano 2009, accettai di partecipare al progetto di serie animata, con lo specifico ruolo di character design, in compagnia di autori del calibro di Nicola Piovani, Vincenzo Cerami, Enzo D’Alò, oltre ovviamente ad Adriano Celentano. Per quell’incarico ho realizzato, quindi, una serie di studi di personaggi, di sfondi e di ambientazioni insieme ad alcuni storyboard delle principali scene della serie. “Come sanno tutti quelli che si occupano di cinema di animazione, questi disegni sarebbero dovuti essere utilizzati come riferimento per la realizzazione delle animazioni vere e proprie. Una volta consegnati i disegni, dunque, non mi sono assolutamente occupato, in nessuna fase della lunga e travagliata produzione, della realizzazione delle animazioni, essendo io un disegnatore e non un animatore. Mi rendo conto che il fatto che alcuni disegni dei mie storyboard siano stati inseriti anche nell’animazione finale, nonostante non fossero stati realizzati per questo scopo, abbia creato ulteriore confusione. Purtroppo la decisione di utilizzarli non è stata mia, e a suo tempo non ho potuto che far presente la mia forte perplessità in merito”.

La nota di Manara si conclude così: “Sono di ritorno dal Festival di Angoulème, dove sono stati celebrati i 50 anni della mia carriera con l’omaggio di una bella e grande mostra che mi ha impegnato molto, ed ora sono in viaggio in Francia. Tuttavia, per la stima verso i tanti artisti italiani coinvolti e verso i miei lettori, ci tenevo a cercare di fare un po’ di chiarezza in merito a una produzione di cui, mentre ero all’estero, in Italia si è molto parlato, forse, senza la dovuta informazione sul mio coinvolgimento. Grazie a tutti per l’attenzione”.