Agcom: Annozero con Celentano ha violato par condicio

Pubblicato il 30 Maggio 2011 18:12 | Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2011 18:51

La Commissione servizi e prodotti dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni ha ravvisato la violazione del divieto di manifestare le proprie preferenze di voto, previsto dalla legge sulla par condicio, nell’episodio che, all’interno della trasmissione Annozero del 26 maggio, ha riguardato le dichiarazioni di Adriano Celentano a favore di un candidato alle elezioni comunali di Milano. E’ quanto si legge in una nota dell’Agcom, nella quale si precisa che la decisione e’ stata presa a maggioranza.

La Commissione, che ha esaminato gli esposti pervenuti venerdi’ scorso, ha deciso inoltre all’unanimita’ l’archiviazione della segnalazione relativa al Tg3 (edizione del 25 maggio delle ore 19).

L’accertamento della violazione nei confronti di Annozero non prevede sanzioni economiche.

L’Autorita’ – secondo quanto si apprende – invitera’ comunque la Rai a precisare, secondo modalita’ da stabilire, che nel corso del programma e’ stata commessa una violazione. A votare a favore della decisione sono stati il presidente Corrado Calabro’ e Antonio Martusciello, si e’ astenuto Gianluigi Magri, mentre hanno votato contro Michele Lauria e Sebastiano Sortino.

I due commissari hanno chiesto l’archiviazione del caso, in quanto non hanno ritenuto la segnalazione giuridicamente fondata, ne’ hanno individuato precedenti a supporto. La delibera e’ passata in quanto, in caso di parita’, e’ decisivo il voto del presidente.

Sul caso i quattro commissari dell’Agcom, Antonio Martusciello, Stefano Mannoni, Roberto Napoli, Enzo Savarese, avevano fatto richiesta agli uffici competenti di aprire con urgenza un’istruttoria. Il capogruppo del Pdl in  Commissione di Vigilanza Rai, Alessio Butti, aveva invece presentato un esposto sia su Annozero che sul Tg3 delle 19 di mercoledi’ 25 maggio, del quale contestava due servizi, sui ballottaggi a Milano e a Napoli, che a suo giudizio ”attraverso interviste pilotate e palesemente sbilanciate, avevano l’inequivocabile obiettivo di orientare il voto degli elettori incerti verso i candidati di centrosinistra”