Agitazione dei giornalisti di Mediaset per la chiusura delle sedi di Milano e Roma

Pubblicato il 29 ottobre 2011 18:10 | Ultimo aggiornamento: 29 ottobre 2011 20:13

ROMA, 29 OTT – Stato di agitazione, ritiro delle firme e pacchetto di tre giorni di sciopero affidato al comitato di redazione: sono le decisioni prese all'unanimita' dall'assemblea del Tg5, come spiega un documento diffuso dal cdr della testata e ''condiviso anche dai cdr di Tg4 e Studio Aperto''.

I giornalisti protestano contro il progetto di Mediaset ''in base al quale si prevede lo smantellamento della redazione milanese del Tg5 e delle redazioni romane del Tg4 e di Studio Aperto. Nel progetto – si legge nel documento – e' inclusa la decisione di trasferire i colleghi interessati alla testata News Mediaset per la creazione del canale all news'', la cui partenza e' prevista il 28 novembre. Il trasferimento dei colleghi – spiegano dal cdr – e' in programma entro il 10 novembre. ''E' innegabile – si legge nel documento dell'assemblea del Tg5 – che la chiusura della redazione di Milano rappresenti, sotto tutti gli aspetti, una grave perdita per il Tg5. Una decisione che sembra contrastare con l'innegabile efficienza e redditivita' in termini professionali ed economici del nostro telegiornale, ancora oggi leader dell'informazione televisiva''. Inoltre ''preoccupa il cdr e la redazione del Tg5 il fatto che l'azienda si sia limitata a comunicare le decisioni prese senza consentire neppure l'apertura di una reale trattativa sindacale. La convocazione del sindacato per un incontro tra cdr e azienda per il 2 novembre offre tempi e margini strettissimi per un confronto sindacale, mentre ad oggi ancora il cdr e le redazioni conoscono poco o niente del progetto che l'Azienda intende lanciare''.

A fronte di tale situazione, l'assemblea del Tg5 ha espresso ''solidarieta' anche ai colleghi di Tg4 e Studio Aperto e ai colleghi di News Mediaset che sono in stato di agitazione'' e deciso ''all'unanimita' di dichiarare immediatamente lo stato di agitazione'' e di ritirare ''le firme dei giornalisti dai servizi in onda in tutte le edizioni a partire da oggi''. L'assemblea ha dato anche ''mandato al cdr di aprire subito una trattativa con l'azienda, sia per la tutela del patrimonio professionale del Tg5 sia per la tutela professionale dei colleghi interessati'' e ha conferito al cdr ''la facolta' di indire tre giornate di sciopero''.