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Alba Parietti: “Quando ero minorenne un vecchio porcone provò a…”

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Alba Parietti (foto Ansa)

ROMA – “Diverse persone mi hanno messo in situazioni di grave mortificazione. C’erano dei lavori in ballo, certo. Mi corteggiavano perché volevano scoparmi. Questi lavori non li ho presi e la mia carriera è stata danneggiata da queste situazioni. Avevo paura per me e per il mio lavoro. I nomi non li faccio. Siamo mafiosi nella mentalità. Il passato non può cambiare, speriamo per il futuro”. 

Queste le parole, intervistata da La Zanzara, di Alba Parietti.

Perché non fai i nomi di queste persone che non ti hanno fatto lavorare e volevano sesso?: “No, non li faccio. Perché dovrei farli? Non lavorerei più per tutta la vita, sarei messa al bando. Non ci pensate proprio. Non me lo posso permettere. I meccanismi sono consolidati da tempo”.

Racconta ancora di quando era minorenne: “Un vecchio trombone ha provato a baciarmi, un porcone. Avevo 17 anni. Non ci sono stata e non ho avuto nulla. Ho solo perso tempo. Non faccio il nome perché è morto. Era solo un vecchio maiale, ma non erano molestie vere e proprie”.

E del caso Brizzi che ne pensi?: “Se è vero quello che si dice è uno che va curato. Mi anche pena e non godo mai delle disgrazie altrui. E’ una disgrazia per la moglie e per la figlia. Ma qualcuno prima o poi doveva far crollare questa cosa, aprire questo vaso, mettere un po’ di pepe al culo a questi uomini che rompono le palle dalla mattina alla sera e pensano che tutto sia dovuto. C’è sempre qualcuno che paga per primo, quando succedono le cose. Quello che paga per prima ha bisogno di essere curato, uno che non è nemmeno potente, mi pare uno che ha grande bisogno di essere curato e circondato da persone che gli vogliono bene”. E del caso Weinstein?: “La storia di Weinstein è venuta fuori perché serviva a danneggiare i democratici per i suoi legami con Obama e la Clinton. Se non erano appoggiati da qualcuno difficilmente sarebbe venuta fuori questa cosa. E’ stata organizzata ad altissimo livello”.

Se la prende con lo psichiatra Raffaele Morelli che ha detto che in ogni donna c’è una prostituta: “Non basta dire no. Queste persone, gli uomini, hanno in mano il potere. E’ una stronzata dire che basta un no. Morelli ha detto che tutte le donne sono puttane, gli tirerei un cartone in faccia”.

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