Alberto Angela: “Nel 2002 ho rischiato di essere ucciso. Rapito e picchiato da criminali nel Niger”

di FIlippo Limoncelli
Pubblicato il 23 Aprile 2020 10:20 | Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2020 10:20
Alberto Angela: "Nel 2002 ho rischiato di essere ucciso. Rapito e picchiato da criminali nel Niger"

Alberto Angela: “Nel 2002 ho rischiato di essere ucciso. Rapito e picchiato da criminali nel Niger” (foto ANSA)

ROMA – Alberto Angela ha raccontato al settimanale DiPiù ha raccontato quanto accaduto nel 2002 mentre si trovava in Africa per girare una puntata di Ulisse, programma di divulgazione e viaggi in onda sulla Rai.

“Nel 2002 ho rischiato di essere ucciso, sono stato rapito e picchiato da criminali nel Niger.

Ho temuto davvero di non rivedere più mia moglie” racconta il noto divulgatore.

Un’esperienza che Alberto Angela ha raccontato nei dettagli:

“Ero con i sei operatori della mia troupe tra il Niger e l’Algeria, nel deserto, per girare una puntata di Ulisse, il piacere della scoperta.

Dal nulla è uscito un veicolo velocissimo, dal quale sono scesi tre individui con turbante e occhiali da sole ma anche kalashnikov e pistole alla mano, intimandoci di fermarci.


Ci hanno legato, picchiato per ore, interrogandoci e divertendosi a terrorizzarci.

Prima ci hanno chiesto droga e alcol, poi ci hanno chiesto invece se fossimo delle spie.

Abbiamo trascorso delle ore come dei condannati a morte, cercando di farci coraggio a vicenda.

Sono state 15 ore terribili, da condannati a morte.

Siamo stati tutti percossi, minacciati e poi derubati di tutto: attrezzature, soldi, fedi nuziali, orologi, cellulari, bagagli”.

Poi, per fortuna, mi hanno liberato. 


Oggi sono qui a raccontare quello che mi è successo e, nonostante la grande paura, non ho smesso di fare quello che faccio con grande passione”. (fonte DiPiù)